Gioco
Show a alta quota Che spettacolo il Galà del salto
Giacomo Belli (Libertas) nei Cadetti vola a 1.96 Infortunato Andrea Lemmi, vince Biaggi a 2.12
LIVORNO. La 2.a edizione del “Gran Galà di Salto in Alto” dedicato all’indimenticabile Vittoriano Drovandi passa agli archivi fornendo alla società organizzatrice, l’Atletica Livorno, validi spunti per richiedere alla federazione che questa manifestazione sia inserita ufficialmente nel calendario nazionale.
A livello assoluto c’è stata purtroppo qualche defezione, prima fra tutte quella del livornese Andrea Lemmi, gran favorito alla vigilia, costretto a dare forfait per un malanno rimediato sotto l’acquazzone durante il meeting internazionale di Rieti in gara per gli impegni assunti dalle Fiamme Gialle, il club di sua appartenenza.
Non sono comunque mancati gli spunti di interesse davanti a un pubblico numeroso che ha trovato posto sul campo direttamente davanti alle due pedane dove ininterrottamente, a partire dal primo pomeriggio, si sono esibiti i maschi da una parte e le femmine dall’altra; particolarmente ricche di contenuti tecnici le prove riservate al settore giovanile sviluppatesi su un impianto, questo di via dei Pensieri, che si è rivelato magico. Ad iniziare dal giovanissimo Mattia Furlani della Ca.ri.ri, Rieti, categoria esordienti, classe 2005, che a distanza di un anno si ripete a Livorno portando il suo personale da metri 1,40 a metri 1,43, una misura eccezionale per questo ragazzino proveniente da una famiglia di saltatori.
Nei cadetti si esaltava, per la felicità della Libertas Runners Livorno e del suo tecnico Andrea Bientinesi, Giacomo Belli, apprendista stregone di questa specialità; il più che promettente amaranto portava il suo personale da 1,90 a 1,96, per poi attaccare i fatidici 2 metri, falliti al terzo tentativo di un soffio quando con il corpo era stata già valicata l’asticella. L’appuntamento ora è fissato per gli italiani di categoria, dove dovrebbe incontrare Francesco Ruzza che lo precede, accreditato di un 2,04.
Personali anche per il piombinese Elia Trapanesi vittorioso fra i ragazzi con 1,62 e per la coetanea Idea Pieroni fra le femmine (ben diciotto in gara) a quota 1,55, misure che li collocano ai vertici delle classifiche.
Prima delle gare clou lo speaker Fabio Canaccini ha voluto ricordare brevemente la figura di Vittoriano Drovani, un autentico signore dello sport, prima come atleta (tre titoli italiani, nove convocazioni in azzurro), per proseguire come tecnico e soprattutto come educatore; parole di ringraziamento anche nei confronti della famiglia e in particolar modo della moglie Luciana.
In campo maschile il successo è andato a Lorenzo Biaggi dell’Atletica Riccardi con la misura di metri 2,12 (migliore risultato tecnico della giornata) nei confronti di Ferrante Grasselli in virtù di non avere commesso errori, terzo il romano Nicolas De Luca a 2,09. Attesissimo il nostro giovane Filippo Lari che nel fine settimana aveva saltato metri 2,09, purtroppo il bianco verde si è fermato a 2 metri dopo avere fallito di un’inezia i metri 2,05. Fra le donne la pisana Erica Marchetti beffava la favoritissima Erika Furlani con la misura di 1,73, la rappresentante delle Fiamme Oro che aveva passato questa misura, falliva a metri 1,76.
Nelle gare di contorno dedicate al salto in lungo Ilaria Cariello non si lasciava sfuggire la vittoria con un bel balzo a metri 5,78 mentre r gli uomini dominava il piombinese Stefano De Luca, ben oltre i sette metri, 7,22 per l’esattezza; alle sue spalle la pattuglia dei saltatori di Massimo Favoriti dove è emerso al secondo posto Tommaso Pistolesi con 6,75, terzo l’allievo Dennis Nesimoski con 6,62.
Altri risultati. Femminili: Alto Ragazze 2) Rocio Alejandra Gigena AL 1,37 – Alto Cadette 3) Marta Giaele Giovannini AL 1,46 – Alto open 2) Francesca Bechere AL 1,50 – Maschili: Alto ragazzi 2) Gabriele Digiorgio AL 1,50.
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