Gioco
«La Federazione ha creato il caso Ma a noi basta il derby vinto»
LIVORNO. Delusione, ma anche compostezza e serenità. Non ci sono toni urlati nella conferenza stampa che la Libertas convoca martedì sera, all'indomani dell'esclusione-beffa dalla Coppa Toscana....
LIVORNO. Delusione, ma anche compostezza e serenità. Non ci sono toni urlati nella conferenza stampa che la Libertas convoca martedì sera, all'indomani dell'esclusione-beffa dalla Coppa Toscana. Parlano in due, prima coach Pardini e poi il direttore organizzativo Paolo Dani. «Dispiace – dice Pardini – perchè noi abbiamo fatto fino in fondo quello che andava fatto: vinto il derby e organizzato anche il tiro della differenza punti per proseguire l'avventura in Coppa Toscana. Festeggiavamo, credo meritatamente, questo e quella. Il lunedì mattina ci arriva un primo comunicato dalla Federazione che ci mette come avversario San Vincenzo, poi un altro a stretto giro di posta che corregge mandando a Livorno Valdicornia. In tarda serata l'esclusione: francamente mi sembra una cosa assurda».
Ora, alla luce della rinuncia al Trofeo Gatto la squadra resterà ferma fino all'inizio del campionato... «No, abbiamo organizzato un'amichevole a Pontedera. In casa però non ci sarà più niente, mi dispiace per i nostri tifosi. Non c'è un po' di rimpianto per aver rinunciato troppo frettolosamente al Trofeo? Magari si poteva pensare di aspettare mercoledì... «Come ho già detto abbiamo troppi giocatori nelle mani del fisioterapista. Davvero, non potevamo permettercelo».
Il direttore organizzativo Paolo Dani, new entry di lusso nello staff di via Cecconi, è anche lui molto realista. «Ci teniamo stretti la vittoria del derby che è l'unica cosa che scalda il cuore». Ma non c'è da fare un po' di autocritica per non aver verificato quale criterio sarebbe stato adottato in caso di arrivo alla pari di tre squadre?«“Forse sì, ma è chiaro che è la Federazione, con tutti quegli errori a uscirci peggio di tutti. Al quoziente punti nessuno ha pensato anche perché è un metodo che in partita non puoi valutare. Con la differenza punti è tutto molto chiaro, sai che se vinci di 13 passano gli altri e allora cerchi di vincere di 14. Ma spiegatemi come è possibile, durante la partita, calcolare i 4 millesimi di un quoziente canestri. Spero proprio che questa norma venga cambiata. Comunque, finchè c'è, dura lex, sed lex». (f.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google