Sicurezza
Sciapi e Guidi sono corsari e il Viareggio va
Le zebre espugnano Spoleto e assaporano la prima vittoria, ma ci sono ancora problemi in fase d’attacco
SPOLETO. Possesso palla sterile, a tratti snervante, nel primo tempo. Due gol e tanto cinismo nel secondo. Così il Viareggio detta legge a Spoleto, regolando una modesta Voluntas e cancellando il ko al debutto con il Città di Castello.
Sciapi in diagonale su assist di Bartolini - abile a scippare palla allo sbadato Rizzo - e Guidi di testa su angolo di Mariani. Due colpi letali. E le zebre fanno finalmente festa.
Certo, restano i limiti di una squadra che mira a controllare le operazioni ma che ancora fatica a concretizzare. «Rosati e Bartolini non hanno fatto quello che ho chiesto», spiega Pierini a fine gara. L'origine del problema, forse, è proprio questo. La mancanza di continuità degli esterni d'attacco, che in un 4-3-3 devono saper cambiare ritmo con prontezza e qualità. Sono cambiati gli interpreti - domenica scorsa il tecnico aveva lanciato Elefante e Alagia - il risultato no. Ma Pierini non dispera. Si gode, piuttosto, il primo successo di un Viareggio che senza soffrire si è preso 3 punti.
La Voluntas Spoleto ha palesato limiti evidenti in termini di pericolosità. Basti notare che il portiere bianconero Cipriani ha vissuto una domenica da spettatore non pagante. La pioggia ha reso pesante il terreno di gioco, rendendo quasi impossibile qualsiasi giocata che fosse degna di nota.
Nella prima frazione anche il Viareggio non impressiona in quanto a occasioni create: soltanto tra il 23' ed il 26' Gorelli prima e Caciagli poi ci provano con conclusioni dalla distanza, con Tomarelli attento e reattivo. L'impressione, però, è che alzando i giri del motore la vittoria può tramutarsi in realtà senza che nessuno si scandalizzi. Rizzo si complica misteriosamente la vita, Bartolini si avventa sul pallone e - senza peccare di egoismo - lo appoggia a Sciapi. Freddo e spietato, il centravanti va di nuovo a segno, sette giorni dopo il gol tanto bello quanto inutile col Città di Castello. Il diagonale e poi la corsa verso quei venticinque (circa) tifosi che hanno sopportato quasi 700 km e temporale a dirotto pur di seguire le zebre sino a Spoleto. Scrollato di dosso qualsiasi timore, il Viareggio il 2-0 lo ha trovato su calcio da fermo. Se domenica era stato punito per una disattenzione su una punizione, stavolta non ha avuto pietà, su corner. La traiettoria tesa di Mariani è un invito per capitan Guidi: dall'autogol al gol. «Sono a quota due», scherza in sala stampa. La Voluntas non ha né la forza, né i mezzi per abbozzare un tentativo di rimonta. E Mariani si divora pure il tris.
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