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Monovolume, Seat rilancia la sfida

di Maurizio Caldera
Monovolume, Seat rilancia la sfida

Debutta la nuova Alhambra: sette posti, tanto spazio e anche una versione a trazione integrale

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Con l’arrivo della nuova versione della monovolume Alhambra, Seat punta a rinvigorire i numeri di un segmento passato dalle 11.000 unità del 2011 alle 5.000 dello scorso anno, complice l’affermazione sul mercato di Suv di tutte le taglie. Lo sforzo per far tornare a crescere il segmento D però vede impegnati anche altri marchi, infatti con Alhambra arriveranno prima di dicembre anche il nuovo Volkswagen Sharan (fabbricato anche lui a Palmela, in Portogallo, come il gemello a marchio Seat) e il capostipite della categoria, il nuovo Renault Espace. Outsider in questo panorama il Fiat Freemont, sette posti di crossover che può far gola anche a quanti abbiano necessità di volumi abbondanti a bordo, o la coppia Vito/Viano di Mercedes, un po’ più costosi, ma sicuramente temibili concorrenti.

E tutto questo senza trascurare i rinnovati Ford Galaxy e S-Max. Un’iniezione di novità quindi si è rivelata più che necessaria per il marchio spagnolo del gruppo Volkswagen, dato che nel 2014 sono state vendute solo 382 Alhambra sul nostro mercato. Eppure Seat è una multinazionale che esporta l’80% della produzione in 75 Paesi e lo scorso anno ha realizzato il record assoluto della sua storia, con un fatturato vicino ai 7,5 miliardi di euro, cui ha corrisposto un totale di 390.500 vetture vendute globalmente.

In Italia Alhambra verrà importata solo nella motorizzazione diesel con tre potenze: 115, 150 e 184 Cv, con cambio manuale a 6 marce abbinato ai 115 cavalli e ad alcune versioni con il 150, mentre l’automatico Dsg si otterrà solo con i motori da 150 e 184 Cv. Con questi ultimi, inoltre, sarà disponibile anche la trazione integrale e le sospensioni idrattive, decisamente necessarie per un adeguato livello di comfort in marcia su un veicolo tanto pesante e ingombrante.

Per riguadagnare la via del successo poi sarà forse necessaria anche una nuova politica dei listini, ritoccandoli verso il basso per aumentare la possibilità di entrare più facilmente nel “carrello della spesa”. Alhambra infatti parte da 34.300 euro per l’allestimento più economico Style e da 36.300 per la più evoluta Advance, raggiungendo il top di gamma con il due litri da 184 Cv, equipaggiato con DSG, e venduto a 41.100 euro (VW quota la Sharan da 37.050 a 47.650).

Pochi i cambiamenti estetici, ma si nota un abbondante uso di led per le luci diurne, e qualche aggiornamento della calandra e del cofano motore. Poco fascino ma più razionalità, dunque, con la sola versione a sette posti importata in Italia, in cui si abbattono facilmente le poltrone della seconda e terza fila, formando un pavimento piatto e un vano di carico di quasi 2.500 litri. Poi la scelta si giocherà interamente su fattori meno identificabili, dalla vicinanza del concessionario alla quotazione dell’usato da rendere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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