Il dolore
Il Dottore è contento a metà
«Ho atteso troppo a cambiare le gomme, però il vantaggio è aumentato»
Il popolo in giallo vede sempre più vicina l’impresa del decimo titolo mondiale e straripa. Invade la pista e in migliaia si radunano sotto il podio.
Non certo per applaudire Marc Marquez, quanto per sperare di vedere il proprio idolo. E le regole vengono stravolte. Dopo la cerimonia ufficiale, Valentino Rossisale sul podio nonostante il quinto posto e saluta la folla di appassionati. Addirittura la omaggia con un inchino. «Con questo pubblico - dice il campionissimo di Tavullia - avrei voluto fare di più e festeggiare con tutti loro una delle tre posizioni del podio. Ma purtroppo non ci sono riuscito. Quando ci sono gare strane come questa non riesco mai a fare la scelta giusta. Sarei dovuto rientrare prima al box. Per fortuna, c’è stato l’errore di Lorenzo e così guadagno altri undici punti».
Passa da stratega Marc Marquez, alla sua prima vittoria in MotoGp a Misano, ma a indovinare la mossa sono stati quelli della Repsol Honda. «Era difficilissimo capire quali fossero le condizioni della pista - ha spiegato - Su questo tracciato, infatti, l’asfalto è stato fatto nuovo recentemente ed è tutto scuro. È quindi estremamente problematico stabilire se determinati tratti sono bagnati dalla pioggia oppure no. Comunque, era già qualche giro che notavo le gomme di Rossi e Lorenzo molto deteriorate e anche la mia moto cominciava a dare qualche segno di instabilità, mi si muoveva troppo. Non appena dal muretto mi è stata segnalata l’opportunità di rientrare per passare alle gomme da asciutto, l’ho fatto, non pensando agli altri ma a quanti secondi potevo guadagnare sul giro liberandomi delle gomme da bagnato. Se non ci fosse stata la pioggia a inizio gara? Penso proprio che avrebbe vinto Lorenzo, io avrei potuto lottare con Rossi solo per il secondo posto».
È una maschera di delusione Andrea Dovizioso. «Mi prendo tutta la colpa - sostiene il ducatista - di quello che è successo. A entrambi i cambi-moto ho aspettato troppo a rientrare. Era difficilissimo vedere la linea d’asciutto sull’asfalto nuovo. Mi dispiace moltissimo per tutta la squadra». (c.m.)
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