Il Tirreno

Livorno

Carrarese sterile, solo pari in extremis

di Fabrizio Palagi
Carrarese sterile, solo pari in extremis

Azzurri opachi e poco incisivi, il Santarcangelo passa con l’ex Guidone e resiste fino al diagonale di Dettori all’87’

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CARRARA. Ha vinto il pubblico. Hanno trionfato i valori del cuore sportivo e l’attaccamento ai colori giallozzurri.

In un match non certo esaltante della Carrarese (risultato finale a parte), ciò che più ha fatto brillare lo stadio dei Marmi, sovrastato da un grigio cielo colmo di pioggia incombente, è stato il calore e la luminosità dovuti all’incitamento continuo dei tanti sostenitori presenti sugli spalti.

Agli spettatori, dunque, il platonico premio Fair Play della giornata, coincidente con quello ufficiale a cui aderisce la Carrarese, collaborando così con l’Associazione onlus “Sport for Children” all’iniziativa “Man of the match”, appunto il premio Fair Play patrocinato dalla Lega Pro che si svolgerà in occasione di tutte le partite giocate allo stadio dei Marmi.

Tornando alla gara con il Santarcangelo, avversario arcigno più del previsto, la squadra di mister Remondina è scesa in campo con volti diversi nel corso dei due tempi: leziosa, quasi stucchevole e poco incisiva, nel primo, determinata e con fame di vittoria, nel secondo, il tutto rimarcando che, per 66 minuti, è stata costretta a rincorrere il risultato.

Infatti la doccia gelata è arrivata dopo 21’ dal via, mentre l’agognato urlo liberatorio dei sostenitori locali si è levato soltanto a tre minuti dalla fine ufficiale dell’incontro, poi allungato di altri cinque dal direttore di gara.

Assieme a loro ha esultato, eccome, il presidente Raffaele Tartaglia, presente in tribuna d’onore assieme a componenti del suo staff.

Il neo patron ha seguito dall’inizio alla fine l’andamento della gara, mantenendo sempre un atteggiamento quasi neutrale, per poi dare libero sfogo alla gioia nel momento il cui il diagonale di Dettori trafiggeva la robusta difesa romagnola.

A fine partita, mister Remondina dirà che la squadra ha saputo ben reagire nella ripresa, ammettendo però che all’organico a sua disposizione manca un puntero di ruolo. Cosa non da poco.

E in effetti la Carrarese ha dimostrato essere carente nel reparto d’attacco, nell’occasione formato da giocatori che, pur dannandosi l’anima, non riuscivano a scalfire il bunker del peraltro convincente Santarcangelo.

Ma non solo. Al pubblico in tribuna non sono sfuggite le smagliature del centrocampo, spesso vistose, surrogate da una difesa comunque all’altezza (quasi sempre) della situazione.

Certamente il mister ha di che lavorare per ricostruire un telaio riformato per sette undicesimi, ma può anche ritenersi soddisfatto della reazione dei suoi che ha infatti permesso di agguantare per il bavero un pareggio che, a quel punto della sfida, pareva utopia sperare.

La partita col Santarcangelo.

Pronti via ed è subito l’ex di turno, Guidone, a farsi intraprendente, chiamando Lagomarsini al 9’ a un doppio intervento. Poi ci pensa Petermann (14’) a scaldare i motori con una potente bordata dal limite d’area che s’invola di poco sulla traversa. Poco dopo è la volta di Capitanio a far ripetere la scena al numero uno gialloazzurro.

Preludio al gol che arriva al 21’ con Guidone in agguato sulla lunetta, pronto a beffare Lagomarsini.

Cala il gelo e il buio non solo atmosferico. La Carrarese barcolla, ma poi si riprende un po’ grazie a Erpen (30’) che costringe alla respinta il portiere Nardi.

Tra rischi e tentativi di riscossa si arriva alla ripresa che inizia con il gol annullato a Gherardi (4’), ritenuto in fuorigioco.

La Carrarese però esiste e si vede. Poi il gol liberatorio di Dettori e l’incubo finisce.

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