Il Tirreno

Livorno

Pistoiese, contro il Siena c’è solo un pari

di Pasquale Petrella
Sinigaglia chiede inutilmente il calcio di rigore (Foto Gori)
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Sinigaglia chiede inutilmente il calcio di rigore (Foto Gori)

La truppa arancione chiede inutilmente un calcio di rigore ad inizio partita per un fallo di mano in area di un difensore

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PISTOIA. Fatta eccezione per quel vistoso fallo di mano ad inizio partita che il direttore di gara ed il suo guardalinee hanno deciso di non vedere, e che avrebbe potuto cambiare il volto della partita in favore della Pistoiese, per tutto il resto il risultato finale di 0 a 0 è sembrato scritto fin dall’inizio.

Una partita senza scossoni quella del debutto casalingo degli arancioni che di fronte si sono trovati la nobile decaduta Robur Siena con una nutrita pattuglia di tifosi a sostenerla sugli spalti. Mister Alvini ha schierato la sua miglior formazione a disposizione, fatta eccezione forse per la linea difensiva dove il giovane Placido ha fatto un pò troppo fatica in alcune circostanze. E tutto sembrava andare per il verso giusto perché oltre all’episodio dell’evidente fallo di mano da calcio di rigore su un’incornata di Sinigaglia e non concesso dalla giacchetta nera Vincenzo Valiante di Nocera Inferiore, la Pistoiese si è mossa bene con un Cruz che spingeva e crossava dalla fascia sinistra, Vassallo che imprimeva le sue imprendibili accelerazioni e Mungo a fare da metronomo al centrocampo.

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La Robur è parsa sonnacchiosa e comunque molto lenta nell’impostazione del gioco subendo sistematicamente il pressing degli arancioni che guadagnano in territorialità col baricentro del gioco che si sviluppa prevalentemente nella metà campo senese. I bianconeri di mister Atzori provano con dei timidi contropiede a mettere in difficoltà la truppa di Alvini ma non dimostrano di avere le idee chiare e le ripartenze finiscono spesso ancora prima di diventare pericolose, con un Bonazzoli in campo solo per onor di firma visto che raramente arriva a toccare la sfera. Le trentasei primavere evidentemente si fanno sentire anche se le condizioni climatiche erano quelle ideali per potersi esprimere al meglio. Man mano che il tempo e la partita scorrono via però è proprio la squadra di casa a capire che deve inventarsi qualcosa se vuole prendersi i tre punti in palio. Alvini ad inizio ripresa fa subito la sua prima sostituzione con Falasco al posto di Placido e viene ripagato dal neoentrato con un affondo sulla fascia sinistra e un cross che diventa velenosissimo perché, sbucciato da Celiento, sorprende Montipò costretto a tuffarsi verso la sua linea di porta sul primo palo per intercettare la sfera che stava per finire nel sacco. Subito dopo ci prova Merini con una conclusione elaborata che va però ben oltre la traversa. E, in una delle rare occasioni create dagli ospiti si vede anche Bonazzoli che approfitta di un retropassaggio non preciso di Pasini per prova la conclusione da lontano che Iannarilli respinge sul fondo per uno dei tredi corner concessi ai binaconeri.

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Poi la partita si spegne e sembra che vada bene solo a mister Alvini che vede questo pareggio contro il Siena come un ottimo risultato. «E’ un pareggio importante perché ottenuto contro una squadra che lotterà pe ri quartieri alti della classifica. Sono contento dei miei ragazzi - ha detto il tecnico arancione - Potevamo fare meglio e ci abbiamo provato, ma davanti abbiamo avuto una squadra con giocatori importanti. Una squadra costruita per salire di categoria e i nomi della rosa lo stanno a dimostrare, quindi è un punto che prendo molto volentieri». Un punto che smuove la classifica della Pistoiese ma che non accontenta ovviamente i tifosi che si aspettavano un bel successo. E ora si pensa già all’anticipo di sabato a Ferrara contro la Spal.

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