Gioco
In 250 si gustano dal vivo questo sabato super
La sfida sugli spalti va in onda anche a colpi di cori politici. E arrivano anche i livornesi di Milano
NOVARA. “Per i comaschi e i varesini, Giuseppe Stalin”, canta lo spicchio amaranto. “Livornese ebreo”, rispondono gli ultrà del Como. E via così, tra cori e fischi. La rivalità è forte, fortissima. Ma non è certo una novità, visti i precedenti e la distanza politica tra le due curve. Quando dal settore ospiti del Piola si alza il canto “Bandiera rossa”, alcuni tifosi del Como – piazzati in tribuna laterale, quindi non lontanissimi dai sostenitori amaranto – iniziano a fischiare.
È questa la sfida sugli spalti, 14 anni dopo le lacrime del Sinigaglia. L’esplosione labronica al 2-1 di Vantaggiato, che segna il rigore proprio sotto la curva. È il momento più bello della giornata piemontese: sorpasso effettuato, Como in 10 e finale in discesa. Perché la squadra di Sabatini si affida solo ai lanci lunghi, non spaventando la difesa amaranto, guidata dal solito straordinario Lambrughi.
Sono quasi 250 i tifosi del Livorno a Novara, partiti in mattinata per una delle sfide più attese della stagione. Dai club agli ultrà. Per il Coordinamento Club Livorno è la prima trasferta del campionato, una prova subito superata sia per l’organizzazione che per il buon numero di persone portate in Piemonte (due pullman pieni e un bel gruppo da Milano, in totale sono oltre 120 i soci). Poi i ragazzi della curva, sempre pronti a cantare e a sostenere la squadra. Fino all'abbraccio finale.
(G.T.)
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