Gioco
Basket, il derby lo vince la Libertas davanti a 2000 spettatori
Livorno, la Pielle resta davanti per tre quarti poi crolla 62-48, decisivo capitan Nesti autore di 36 punti
LIVORNO. Benvenuti nel ritorno al futuro del basket livornese. Nella notte del derby senza tempo, 26 anni dopo l’ultimo che contasse qualcosa in più di un amarcord e una foto tra vecchie glorie, vince la Libertas sulla Pielle (62-48) grazie soprattutto a capitan Edoardo Nesti, 36 punti, 16 dei quali nell’ultimo quarto. «Come si lavorano questi pellegrini/come si lavorano questi pellegrini», cantano dopo la sirena dalla nord sventolando le bandiere gialloblù. «Vi vogliamo così/vi vogliamo così», rispondono dalla sud.
Ma a trionfare davvero, più di chi si è aggiudicato una partita valida - con tutto il rispetto - per la Coppa Toscana di serie C, è questo nuovo manifesto sportivo che la città ha sottoscritto con la passione per la pallacanestro: duemila spettatori per una gara che se non fosse stato questo derby ne avrebbe avuti cinquanta tra fidanzate e parenti stretti; file al botteghino del PalaMacchia mezz’ora prima della palla a due, parcheggio pieno, davanti all’impianto come negli anni Ottanta. E poi dentro al catino di via Allende cori, vecchie sciarpe e nuovi slogan, sfottò tra tifosi, brividi e coreografie che in Legadue se le sognano.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:sport:1.12075068:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/sport/2015/09/11/news/basket-e-la-notte-delle-emozioni-c-e-il-derby-libertas-pielle-1.12075068]]
In un clima simile i primi punti della partita somo arrivati, per la Pielle, da Giuliano Biancani, uno che ha vissuto la B da protagonista e che ha dato il primo allungo agli ospiti mentre i gialloblù hanno dovuto aspettare 5’ 10’’ per mettere dentro con Nesti il primo canestro su azione dopo due liberi di Francesco “Ciccio”Forti e uno 0/8 dal campo che ha fatto venire i brividi a coach Pardini. Anemia offensiva che lo ha costretto a chiamare la zona per cercare di mettere qualche sassolino nell’attacco della Pielle.
E i problemi per i ragazzi di Marco Mori sono arrivati quando proprio Biancani, suo il canestro del 23-27 all’intervallo lungo, ha smesso di giocare e far giocare anche a causa della difesa di Picchianti.
A questo punto la Pielle è stata tenuta in vita dall’agonismo di Giannetti e i canestri di Burgalassi. Ma un passo dopo l’altro, con il totem Pastusena, il gigante lettone in maglia Libertas, capace di firmare quattro stoppate, la Libertas ha assottigliato il divario fino al primo sorpasso, avvenuto a un minuto dalla fine del terzo quarto con un uno su due dalla lunetta di Forti. Senza Vallini che ha chiuso sotto i suoi standard offensivi è toccato a capitan Nesti trascinarsi per tutta la partita, e in particolare nell’ultimo quarto, i suoi compagni sulle spalle. Canestro da due, sottomano, canestro da tre, altra bomba. Dall’altra parte sotto di 11 (50-39) sono saltati anche i nervi (fallo antisportivo a capitan Capobianchi) e faccia a faccia in mezzo al campo tra Sidoti (due triple a partita finita) con Forti. Ultimi e innocenti fuochi di una festa del basket che deve fare storia e non creare rimpianti.
IL FOTO RACCONTO DEL MATCH
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:foto-e-video:1.12080313:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/foto-e-video/2015/09/12/fotogalleria/livorno-gioia-libertas-e-tifo-da-stadio-1.12080313]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
