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Livorno

Tommy Dell’Agnello l’assente triste del derby: «Soffrirò davanti al pc»

di Andrea Masini
Tommy Dell’Agnello l’assente triste del derby: «Soffrirò davanti al pc»

Livorno, la guardia della Pielle, figlio di Sandrokan ed ex giocatore Libertas è in Sicilia, «Ai tifosi dico: sostenete la squadra dal primo all’ultimo minuto»

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LIVORNO. «Mi dispiace un sacco non esserci…». La sincerità di Tommaso Dell’Agnello – il grande assente del derby di Coppa Toscana tra Libertas Liburnia e Pielle – è tangibile.

Dall’altro capo della cornetta il tono della voce dice tutto. “Tommy” darebbe l’anima pur di giocare questa battaglia (inizio ore 21,15 al PalaMacchia), ma purtroppo il dovere lo terrà lontano da Livorno fino al 20 settembre: il funambolo piellino, infatti, è un punto fermo del roster (e del quintetto…) affidato a Marco Mori e anche un animatore turistico di stanza in Sicilia che questa sera sarà costretta a soffrire davanti al computer per rintracciare sul web qualche aggiornamento dal parquet del Palasport di via Allende. Eppure le sue scorribande in attacco sarebbero servite e molto alla causa biancoblù.

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Dell’Agnello, quanto le peserà non essere della partita?

«Non posso quantificarlo, davvero: la società sapeva da tempo che non avrei potuto essere in campo nella pre season compresa la Coppa Toscana, ma una volta usciti i gironi il rammarico si è quadruplicato, oltre al fatto di non affrontare la Libertas in campionato. Non giocare questa gara è un peccato, così come non potrò dare una mano ai miei compagni se non attraverso i messaggi quotidiani che ci scambiamo sul gruppo di Whatsapp».

Ecco appunto, in città l’attesa sta letteralmente mangiando vecchi tifosi e appassionati: la squadra è pronta a scendere in campo?

«Leggendo la chat percepisco che pure l’adrenalina nello spogliatoio sta crescendo di giorno in giorno e la doppia vittoria ottenuta contro l’Us Livorno e il Meloria Basket rappresenta senza dubbio un’iniezione di fiducia non indifferente. Parlo quotidianamente anche con il coach (Marco Mori, ndr), mi aggiorna sulla crescita dei ragazzi e infatti non vedo l’ora di tornare per mettermi a disposizione».

Lei ha iniziato a muovere i primi passi nella Liburnia, in attesa di archiviare il percorso giovanile alla Pielle. Sarebbe stata più di una partita speciale…

«Dopo qualche anno nel minibasket gialloblù decisi di cambiare sponda per non perdere alcuni legami d’amicizia; poi due anni fa – dopo l’esperienza a Venturina in C2 – ancora Libertas in C1 e dalla passata stagione riecco Tommy Dell’Agnello-Pielle versione 2.0; sono il “mercenario” numero 1 (ride, ndc), scherzi a parte continuo a giocare a pallacanestro perché mi diverto e di conseguenza gioco dove ho minutaggio e sto bene. E alla Pielle è proprio così…».

E con suo padre, Sandro Dell’Agnello, ha parlato del derby?

«Sinceramente non molto: lui sta lavorando a Caserta per arrivare pronto alla prima di campionato (Serie A, la Juve è stata ripescata, ndc), mentre io in Sicilia non sto un attimo fermo. Un animatore turistico deve stare sul pezzo 17-18 ore al giorno e al telefono parliamo di tutto, ma non di basket. Sul derby? Solo qualche battuta, niente di più».

Analizzando le due squadre, chi vede favorito sulla carta?

«Il pronostico lo tengo per me, però credo che il tifoso livornese assisterà a una bella partita tra due buone squadre allestite per fare un buon torneo di Serie C; noi abbiamo preso un fuori categoria del calibro Giuliano Biancani, ex Piombino e con un trascorso in Serie B ad alto livello, e anche Fantoni è reduce dall’avventura positiva con il Basket Cecina. Sidoti è una certezza, Capobianchi e Burgalassi in regia pure, per non parlare di Venditti sotto le plance. Anche dall’altra parte il talento non manca, Forti e Picchianti, ma soprattutto Vallini, compongono un reparto esterni in grado di spaccare l’equilibrio in qualsiasi momento. Nesti e Massoli (ex di turno, ndc) non ha bisogno di presentazioni e dentro l’area ho letto che c’è un ragazzo di 220 centimetri, da qualche giorno affiancato da Fabiani».

Ai tifosi piellini vorrebbe dire qualcosa?

«Di sostenere la squadra dal primo all’ultimo minuto seguendo l’esempio delle ultime stagioni. E personalmente vorrei far loro una promessa: raccoglieremo più dello scorso anno, ne sono certo. Ho grande fiducia nei miei compagni e nel nuovo allenatore, lavorando sodo ci toglieremo delle belle soddisfazioni, ma intanto in bocca al lupo ragazzi. Vinciamo questo derby!».

 

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