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Livorno

Caprilli: boom di presenze ma il futuro è un’incognita

di Carlo Abete
Caprilli: boom di presenze ma il futuro è un’incognita

Buona la qualità delle corse, il gioco però è calato per i pochi cavalli partenti La “Livorno Galoppo” si è già messa al lavoro per la stagione invernale

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LIVORNO. Si è da poco conclusa la stagione estiva di galoppo all'ippodromo livornese del Caprilli ed è ovviamente tempo di bilanci. C'è molta soddisfazione in tutto l'entourage della "Livorno Galoppo" perché i riscontri riguardo al pubblico presente durante l'estate sono stati ampiamente positivi ed hanno ricalcato quelli registrati la passata stagione.

Tanto entusiamo da parte degli appassionati livornesi tra i quali, dato assolutamente da non trascurare, moltissimi giovani che sin dalle prime giornate hanno riempito i recinti dell'Ardenza e che hanno fatto registrare il "tutto esaurito" nelle serate clou. Sono andate bene anche tutte le iniziative collaterali organizzate per allietare al meglio il pubblico presente.

L'ippodromo livornese ha sempre risposto alla grande anche nelle serate quando non erano in programma convegni di corse. La nuova gestione del bar dell'ippodromo "La Spiaggetta-Events Caprilli" ha mantenuto costantemente in attività il servizio ristoro organizzando eventi di musica e intrattenimento vario che hanno attirato tante persone per tutta l'estate. L'intenzione è quella di continuare anche durante i prossimi mesi, dotando l'ippodromo di opportune strutture che possano garantire riparo e un ambiente ad "hoc" quando l'afa estiva sarà solo un flebile ricordo.

Anche dal punto di vista strettamente tecnico non ci si può lamentare: purtroppo la carenza di cavalli nelle scuderie (ma non è un problema di Livorno ma di tutte le realtà ippiche italiane e, non solo) ha drasticamente ridotto i campi dei partenti e questo, gioco forza, ha influito anche sul gioco, il tutto in un contesto di crisi generalizzata che di certo non ha favorito le scommesse.

Molto bene sono invece venute le due corse clou del calendario livornese, il Premio Livorno e la Coppa del Mare. La prova sul chilometro e mezzo è stata dominata da Sognando La Cometa che poi si è andata a ritagliare un "pezzetto" di gloria in terra tedesca sfiorando il colpaccio in una prova "listed" in quel di Baden Baden. Anche il campo della "Coppa" era più che adeguato per un handicap principale: purtroppo l'edizione 2015 della prova più sentita dagli appassionati livornesi, sarà però ricordata per il drammatico infortunio occorso al vincitore Too Much Trouble, pochissimi metri dopo aver varcato il traguardo. Infortunio dovuto ad una tragica fatalità e non per colpa, come hanno poi confermato anche i veterinari, a dei problemi legati alla pista.

Chiusa la parentesi estiva la "Livorno Galoppo" è già al lavoro per organizzare al meglio la stagione invernale anche se in questi giorni l'Alfea, la società che gestisce l'ippodromo di San Rossore, si è rifatta avanti presentando al TAR della Toscana un ricorso contro il Comune di Livorno riguardo l'affidamento del Caprilli, e sulla stessa "lunghezza d'onda" anche l'Associazione Culturale "La Caprillina".

Insomma una vera storia senza fine questa diatriba che da anni vede coinvolti diversi soggetti riguardo la gestione dell'ippodromo livornese. La società di Via dei Pensieri tuttavia vuole mantenere tutti gli impegni presi per il 2015, in particolare quello di programmare almeno altre sei giornate di corse durante i mesi di novembre e dicembre che si dovrebbero chiudere il giorno di Santo Stefano con la disputa del tradizionale Premio Inverno.

Questi l'intenti della Livorno Galoppo anche se l'ippica italiana, nello stato confusionale nella quale ormai versa da anni, non ti permette di programmare alcunché e ti costringe a vivere alla "giornata".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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