Il Tirreno

Livorno

Un debutto da record tra scelte azzeccate e fame da gioventù

di Alessandro Bernini
Un debutto da record tra scelte azzeccate e fame da gioventù

Il premio di Panucci? Niente riposo, tutti ad allenarsi... In campo anche Kukoc, per sabato sarà disponibile

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LIVORNO. Di solito, il risveglio da una sbornia ti lascia il mal di testa. Stavolta no. C’è ancora un pizzico di euforia. E soprattutto c’è ancora dentro il piacere di esserti gustato una grande giornata con l’amica migliore, quella che non ti tradisce mai: la maglia amaranto.

Il 4-0 tra l’altro è il miglior risultato al debutto ottenuto dal Livorno tra serie A e serie B dai tempi del girone unico. E calpesta lo 0-4, rimediato nel 2010 contro il Sassuolo, sempre al debutto e sempre in serie B.

La fame di vittoria. Come ci faceva notare ieri un noto ex allenatore, ha impressionato la capacità del Livorno di non abbassare mai la guardia, anche dopo il 3-0, anche dopo il 4-0. Giocatori sempre pronti al sacrificio, che non si tiravano indietro se c’era da fare una corsa in più. Un particolare non scontato. E che va oltre il nome dell’avversario.

Cambio di schema. Ci sono due frasi che ci hanno colpito. Da una parte Oddo che a fine partita dice: «Il cambio di schema ha stravolto due mesi di lavoro e non siamo stati in grado di adeguarci». Dall’altra Panucci che confida: «Durante la settimana ho visto Pasquato in forma, ero in difficoltà ad escludere uno tra lui, Fedato e Aramu e così ho deciso di cambiare modulo, passare dal 4-3-3 provato quest’estate al 4-2-3-1, così da schierarli tutti e dare qualità al nostro gioco».

E così l’assenza di Palazzi è diventata da necessità, virtù. Lo scorso anno si cambiava modulo per disperazione, stavolta c’è almeno la possibilità di scegliere.

Giorno di riposo? Macchè... Uscendo dallo stadio, domenica sera, Christian Panucci era un po’ pensieroso. Ma che stava succedendo? «Sai a cosa penso? Al Como... Perché non voglio che si perda un attimo, qui c’è una battaglia dietro l’altra».

E allora cosa ha fatto Panucci? Niente giorno di riposo, ieri mattina tutti al campo, oggi subito doppia seduta. Giusto per far capire che guardarsi allo specchio e godere troppo a lungo di questo 4-0, sarebbe un clamoroso autogol.

Vergara e Maicon out. Intanto le nazionali continuano a rapirci mezza squadra. Calabresi, Palazzi e Aramu torneranno mercoledì, Vergara (in Colombia) e Maicon (in Francia) saranno forse a disposizione da giovedì. Un giorno e mezzo di allenamento basteranno per renderli arruolabili per Novara contro il Como? Dubitiamo, anche se è chiaro che la presenza di Maicon può rappresentare un valore aggiunto.

Tornerà disponibile Moscati, un altro che in carriera ha fatto il terzino destro.

Ecco Kukoc. Ieri si è allenato coi compagni anche Tonci Kukoc, esterno sinistro ex Cska Sofia. Un bel torello, potente. Tatticamente ci sarà da lavorarci, perché sia lui che Maicon amano più partire che difendere. Ed è chiaro che in una linea a 4, uno dei due deve anche saper fare il terzo centrale.

Il transfer è atteso in sede tra oggi e domani, per sabato sarà disponibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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