Toscana
Meno quattro, è già febbre da derby
Venerdì sera la sfida Libertas-Pallacanestro Livorno al Palamacchia, partito il tam tam tra i tifosi e piovono gli appelli
LIVORNO. Meno quattro al derby e la febbre cresce. Tanto da far considerare il secondo appuntamento di Coppa Toscana, in scena domani sera, quasi una noiosa incombenza da calendario. Qualcuno, sul social più frequentato, scrive addirittura: «Giochiamo tranquilli, cerchiamo di non farci male».
Sì, ma con Us e Meloria se giochi tranquillo perdi (a fianco il resoconto del primo turno) e non è una gran bella figura per chi aspira a fare una C Silver di buon livello... Pazienza, il derby prima di tutto, pur se ancora non si riesce bene a capire se venerdì sarà roba per irriducibili o se invoglierà a muoversi da casa anche chi i conti con il basket li aveva chiusi da tempo. Intanto, ci si organizza.
La prevendita. Doveva non esserci nemmeno, chi viene compra il biglietto (5 euro) e entra. Ora invece i punti nei quali si può acquistare il ticket in anticipo sono addirittura due: la sede di via Oberdan 66, dalle 15 alle 18, e la nuova casa di via Cecconi, dalle 16 alle 18,30. Ripensamento saggio, anche qualche centinaio di persone in fila al PalaMacchia subito prima della partita sarebbero state difficili da smaltire.
Gli appelli. Uno lo ha lanciato Francesco Forti, il figlio d'arte, sulla pagina FB della Libertas. «Io non c'ero – dice (è del '93, serie A già morta e sepolta e con essa i derby) – ma ho visto da piccolo il derby amarcord nel quale giocava mio padre e era tutto pieno. Perché non dovrebbe esserlo anche ora che si gioca per qualcosa? Un altro, da coach Pardini nello speciale derby andato in onda venerdì scorso su Telecentro, rivolto a tutti e non solo a quelli della sua parte. «Venirci a vedere non costa niente, dateci un'opportunità».
Parole intelligenti, un bel risultato di pubblico sarebbe anche utile (forse) per far capire alla stanza dei bottoni quale clamoroso autogol sia stato il non aver inserito le due cugine nello stesso girone di campionato.
L'ultimo lo lanciano i tifosi Pielle (non troppi, ma già abbastanza caldi alla prima uscita di Coppa) sulla loro pagina FB: accanto a chi annuncia il proprio arrivo da Verona (!!), l'invito a essere tanti, compatti, dietro agli striscioni di sempre che verranno posizionati, con ogni probabilità, là dove sono sempre stati tanti anni fa, in curva Sud.
Per quanto riguarda la tifoseria Libertas, negli ultimi anni obiettivamente lontana da ogni forma di partecipazione, è la società che si sta muovendo per risvegliare gli antichi entusiasmi: la maglia che ricalca, pari pari, quella di fine anni '80, ma sopratutto un tam tam di telefonate, di passaparola, di tentativi di coinvolgere chi un derby non l'ha mai visto (i ragazzi del settore giovanile) e chi ne ha visti tanti. Sensazioni? Alla fine il richiamo della foresta funzionerà, eccome.
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