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Livorno

Fari spenti, ma si accende Luci «Vittoria che lascia il segno»

di Gianni Tacchi
Fari spenti, ma si accende Luci «Vittoria che lascia il segno»

Un palo, un assist e una partita coi fiocchi. «Ci sono tanti giovani, partire bene ci darà entusiasmo» Ora c’è il Como: «Conosco la rivalità tra le tifoserie, daremo l’anima per andare là e vincere»

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LIVORNO. L’ha detto subito Aldo Spinelli, all’uscita dallo stadio. L’ha ripetuto Christian Panucci in sala stampa, aggiungendo che «ci sono pure margini di miglioramento». E l’ha confermato anche Andrea Luci, perché la legge del capitano è quella di guardare ogni dettaglio. Il succo dei loro discorsi è questo: con il Pescara tutti sono stati straordinari e hanno dato qualcosa in più (la prepotenza di Vantaggiato, i numeri di Fedato, la geometria di Schiavone, la voglia di Ceccherini…), ma le grandi sorprese sono arrivate dai baby terzini.

Perché Gasbarro e Morelli, entrambi livornesi, erano all’esordio con la maglia amaranto e hanno dimostrato di poterci stare: super il primo, cresciuto tantissimo nelle ultime due stagioni a Pontedera (Lega Pro, 39 presenze e un gol in totale), e bene anche il secondo, al debutto assoluto tra i professionisti.

«Per una squadra così giovane – ha detto Luci – partire con il piede giusto è fondamentale sotto ogni aspetto. Sono contento soprattutto per l’esordio di due ragazzi seri come Gasbarro e Morelli, che hanno fatto una grandissima gara. Complimenti a loro due e ovviamente a tutta la rosa, perché questi tre punti sono di tutti».

Subito una spinta. La sesta stagione amaranto di Luci, a Livorno dall’estate del 2010, è quindi partita benissimo. Dai progressi dopo i problemi fisici dell’ultimo anno e mezzo a questo grande inizio, che fa ben sperare. «Questa è una vittoria importante – le parole del centrocampista, che in estate ha lasciato il 10 a Vantaggiato e si è preso l’8 – che può darci subito una bella spinta in vista di un campionato lungo e complicato. Abbiamo dimostrato tutta la nostra voglia di vincere fin dal primo minuto, pressando il Pescara in ogni zona del campo. Certo, l’espulsione di Fiorillo ci ha agevolato, ma dobbiamo essere soddisfatti». In mezzo al poker anche un suo palo, che poteva arrotondare ancora di più il risultato. «Peccato, ma la cosa fondamentale era il successo. La condizione fisica? Abbiamo fatto una preparazione a lungo termine. Adesso stiamo già bene, ma sono convinto che i frutti si vedranno meglio nel corso delle settimane. Intanto godiamoci questo 4-0, ci serviva proprio una partenza del genere».

A Como per vincere. Dal Pescara al Como per un’altra vendetta. «So che non c’è un bel rapporto tra le due tifoserie – ha continuato il capitano amaranto – comunque noi andremo lì per vincere. Mettendo in campo la stessa grinta e la stessa voglia di domenica, perché in Serie B non sono permesse distrazioni. Se lotteremo e correremo sempre come con il Pescara, in questa stagione ci toglieremo grosse soddisfazioni».

Anche se tutti, nelle classiche griglie di partenza, hanno messo il Livorno lontano dalle big Cagliari, Bari e Spezia. «Sulla carta ci sono organici più forti, però non dimentichiamoci il Catania dell'anno scorso... Noi siamo partiti con i fari spenti e andremo avanti così, pensando gara per gara e cercando di portare a casa il maggior numero di vittorie. In questa rosa ci sono tanti giovani, dobbiamo restare calmi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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