Attenzione
Vuelta da brividi, Aru resta “rosso” per un secondo
La 15ª tappa della gara iberica da Comillas a Sotres è dominata da “Purito” Lo scalatore sardo chiude quinto ma riesce a salvare la leadership
SOTRES CABRALES. Lo spagnolo Joaquim Rodriguez (Katusha) si è imposto per distacco nella 15ª tappa della Vuelta a Espana 2015, la Comillas - Sotres Cabrales di 175,8 chilometri con arrivo in salita. Lo scalatore sardo Fabio Aru (Astana, in foto qui a destra) mantiene la maglia rossa di leader della classifica generale con 1" di vantaggio su ’Puritò, al suo nono centro nella corsa iberica. Secondo classificato Majka, terzo Dani Moreno. Più staccato l’olandese Dumoulin, arrivato a 49" da Rodriguez. Oggi si disputa la 16esima frazione, la Luarca-Ermita de Alba Quiros di 185 chilometri con terzo traguardo in quota consecutivo.
«È la Vuelta in cui sono venuto più serenamente rispetto al passato. Sono molto tranquillo, è arrivata una vittoria di tappa e chissà...», è il commento a caldo di Joaquim Rodriguez che mette a segno una delle sue proverbiali azioni staccando tutti ai mille metri dal secondo traguardo in salita di fila e portando a casa la 15ª tappa.
Il 36enne catalano della Katusha coglie così il suo nono centro nella corsa iberica, che lo vide terzo nelle edizioni del 2010 e 2012. Fa sul serio ’Puritò, trionfatore in carriera di due Giri di Lombardia, e se ne accorge Fabio Aru: lo scalatore sardo dell’Astana riesce solo a contenerne la potenza e chiude quinto a 15", salvando la sua maglia rossa per un solo secondo.
«Oggi ha fatto la tappa la Movistar - sono le parole del leader italiano - poi Purito nell’ultimo chilometro ha fatto una bella azione: è partito di forza e complimenti a lui per la vittoria. Abbiamo ancora la maglia», oggi - prosegue Aru - «sarà di nuovo dura, sia all’arrivo che durante la tappa, e ci sarà da faticare».
La giornata ha visto una fuga a nove messa in atto al chilometro 40; l’ultimo ad arrendersi è stato un altro veterano, Haimar Zubeldia (Trek), ripreso a circa 2 chilometri dall’epilogo grazie al gran lavoro della Movistar e di un Giovanni Visconti che è riuscito a mettere in fila l’intero plotone. Il forcing di Diego Rosa ha fatto arretrare l’olandese Tom Dumoulin ma non Rodriguez, che quando la rampa si è fatta meno accessibile ha tirato fuori l’asso nella manica. Quintana e Landa hanno provato a stargli a ruota, poi è toccato ad Aru e a Majka. Niente da fare: si è lottato sul filo del rasoio per una maglia che è rimasta al sardo, quinto alle spalle di Majka, Moreno e Quintana per un’inezia.
Oggi la 16esima frazione, la Luarca-Ermita de Alba Quiros di 185 chilometri con terzo traguardo in quota consecutivo. Poi l’ultimo giorno di stop, la crono di Burgos di mercoledì e il rush finale verso Madrid: la gara è aperta.
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