Gioco
Un buon avvio non basta agli arancioni
La Pistoiese esce battuta dallo stadio Fattori, L’Aquila in 10 per una mezz’ora ma la rimonta non viene nemmeno sfiorata
L'AQUILA. I trenta minuti finali in superiorità numerica non sono bastati alla Pistoiese per ribaltare le sorti dell'incontro a L'Aquila che l'hanno vista chiudere già il primo tempo in svantaggio di due gol.
A condannare la Pistoiese sono stati due eurogol di Sandomenico prima e Mancini poi. La prima rete è stata davvero spettacolare. Gli abruzzesi hanno beneficiato al 36' di un calcio di punizione sulla linea di fondo campo al limite dell'area grande. Sandomenico si è posizionato sul pallone ed ha fatto partire un tiro ad effetto girato direttamente in porta. Iannarilli ha respinto d'istinto con i pugni, pur avendo davanti un nugolo di giocatori, ma è stato sfortunato perché la sfera è schizzata in alto verso la traversa e il legno l'ha respinta oltre la linea. Un gol come se ne vedono pochi e sul quale il portiere della Pistoiese ha ben poche colpe. Diverso il discorso qualche minuto più tardi, allo scoccare del 45' quando Mancini approfitta di un errore di Placido in difesa, ruba palla e si porta al vertice dell'area grande sparando un tiro verso l'incrocio più lontano dei pali. In questo caso Iannarilli è spostato troppo fuori dai pali e non può che osservare la sfera che lo supera e s'insacca all'incrocio dei pali. E' un 2 a 0 troppo severo per quello che si è visto in campo. Ma contro le prodezze balistiche dei fuoriclasse c'è poco da fare.
La Pistoiese in realtà aveva cominciato col piglio giusto. Rovini si mette subito in mostra approfittando delle verticalizzazioni proposte da Taddei e Lo Sicco costringe il portiere abruzzese, Zandrini, a respingere coi pugni un tiro che ha la sola colpa di essere troppo centrale e quindi di facile intercettazione. La manovra degli arancioni è fluida con Vassallo a fare da regista davanti alla difesa. La partita procede in grande equilibrio fino al fattaccio dell'eurogol di Sandomenico.
Nella ripresa mister Alvini manda subito in campo Mungo al posto di Damonte e poco dopo si gioca il tutto per tutto con gli inserimenti di Sinigaglia e Piscitella ai posti di Taddei e Placido. A dare una mano agli arancioni sembra arrivare anche la decisione del direttore di gara che al 60' mostra il secondo cartellino giallo in faccia a Ceccarelli per un fallo del tutto inutile dell'attaccante abruzzese nei confronti di Mungo a centrocampo. L'Aquila in dieci e Pistoiese a spingere sulle fasce con i cross di Falasco che troppo spesso però finiscono sulle teste dei difensori locali. L'inferiorità numerica sembra giocare a favore della squadra di mister Perrone che, forte del doppio vantaggio, si chiude a riccio concedendosi solo ogni tanto qualche velleitario tentativo di contropiede spesso stoppato dallo stesso portiere Iannarilli che va a respingere palloni ben oltre la linea della sua area grande.
Le maglie strette della difesa abruzzese risultano una barriera invalicabile per gli arancioni. E' ormai il 91' quando su calcio di punizione di Rovini svetta più alto di tutti Sinigaglia e schiaccia verso la porta. Ma è un tiro troppo centrale per sorprendere Zandrini che respinge quanto basta per permettere poi a Maccarrone di calciare la sfera lontano e neutralizzare il pericolo. Ultimi minuti all'arma bianca per la squadra di Alvini per tornare a casa almeno con un gol all'attivo ma non c'è stato niente da fare. Gli abruzzesi non hanno voluto concedere assolutamente nulla, forti di quei due eurogol piovuti dal cielo nella prima frazione di gioco.
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