Il Tirreno

Livorno

Cellini tris, Lucchese travolta dalla Spal

Cellini tris, Lucchese travolta dalla Spal

Troppo sbilanciata la formazione di Baldini che finisce in dieci e combina poco davanti alla favorita della Lega Pro

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. La Spal gioca al gatto con il topo. Attende una Lucchese troppo offensiva - due punte (Pozzebon e Vita) e due centrocampisti d’attacco (Fanucchi e Rosetti) - e la mette al tappeto rifilando un 3-0 che non ammette repliche. Mattatore della serata il bomber Cellini (già lo scorso anno castigatore dei rossoneri quando giocava nella Carrarese) che realizza una magica tripletta balzando in testa alla classifica dei marcatori. La formazione di Baldini termina in dieci e deve fare autocritica in attesa del debutto stagionale con la Lupa Roma sicuramente una squadra alla portata dei rossoneri.

Presunzione. Il 4-3-3 è un modulo spettacolare, ma decisamente complicato. Servono interpreti di grandi qualità per poter applicarlo con buoni risultati. Giocare con una squadra così sbilanciata nella tana della Spal, considerata sulla carta la grande favorita del girone, sin dalla vigilia poteva sembrare un azzardo. Anche perché buona parte dei giovanotti scesi in campo (Rosseti, Vita, Monacizzo, Lorenzini) l’anno scorso militava in D. Se si eccettua un discreto avvio, con buona circolazione della palla e il risveglio con due nitide occasioni quando ormai i biancazzurri erano avanti di due reti, la Lucchese al Paolo Mazza non si è vista proprio. Poco brillante, senza grinta e priva di quel carattere necessario per mettere in apprensione la retroguardia locale. In questo caso la tradizione negativa con la Spal non c’entra. È questione di testa e di valori in campo. E d’altronde chi dispone di una coppia di attaccanti come Cellini (18 reti l’anno passato) e Zigoni (11 gol nella stagione 2014-2015) non può che trarne beneficio.

Fasce laterali. Se poi analizziamo meglio la partita gli estensi hanno vinto sulle corsie esterne. Prendiamo i due gol. Al 35’ cross di Lazzeri sulla sinistra rete di Cellini a centroarea. Al 12’ della ripresa cross di Mora, teso e calibrato dalla destra, e Cellini è lesto ad approfittarne e ad insaccare. C’è stata troppa sofferenza sia nella catena di sinistra (Lorenzini-Nolè) che in quella di destra (Benvenga-Espeche). Ma è tutto il complesso che non ha girato. Cottafava e compagni hanno atteso sulla loro trequarti e sono ripartiti sugli esterni approfittando degli errori e punendo gli ospiti con ficcanti azioni sui lati.

Calcagni attaccante. Sul 2-0 e con l’innesto di un Calcagni che era stato messo un po’ in disparte durante il precampionato qualcosa è cambiato. C’è voluto un ottimo Branduani - sino a quel momento praticamente inoperoso - per neutralizzare con un tuffo prodigioso a mano aperta la conclusione del jolly rossonero (il ragazzo con la maglia della Lucchese ha giocato in tutti i ruoli eccezion fatta per quello di portiere) sbucato dietro a tutti i marcantoni centrali della Spal. E pochi minuti dopo si è ripetuto su Pozzebon. L’espulsione di Benvenga ha chiuso definitivamente i giochi e aperto praterie ai biancazzurri di Semplici.

Il terzo gol su palla inattiva. La terza rete è arrivata a un quarto d’ora dalla fine su schema da palla inattiva. Angolo, controllo e spizzata del figlio d’arte Zigoni, sfera che attraversa tranquillamente tutta l’area di rigore e giunge al liberissimo Cellini che la deposita in rete. Facile come bere un bicchiere d’acqua.

Resettare e ripartire. Presa la scoppola (meglio adesso che durante la stagione) e imparata la lezione i ragazzi di Baldini devono far tesoro degli errori e preparare al meglio il debutto stagionale al Porta Elisa. La spinta dei tifosi e qualche aggiustamento tattico dovrebbero consentire ai rossoneri di far punti e abbandonare quota zero.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa