Colpi Cazzola e Pasquato all’ultimo secondo
Giornata pazzesca a Milano, Spinelli blocca gli acquisti ma poi ci ripensa Non è chiusa la pista-Antonini e può arrivare anche Bartolomei dal Teramo
LIVORNO. L’aveva detto Spinelli: compreremo l’ultimo giorno. Visto che c’eravamo, abbiamo comprato all’ultimo minuto, con il dirigente Bini che si è fatto le scale della Lega Calcio alla velocità di Maicon sulla fascia.
Gli acquisti sono due: l’attaccante Cristian Pasquato e il centrocampista Riccardo Cazzola. Ma il Livorno potrebbe anche tornare su Antonini, esterno del Genoa: il giocatore infatti è svincolato e può accordarsi con una società in qualsiasi momento. Se Spinelli fa questo sforzo, la chiusura del mercato diventa da 8 in pagella. E attenzione perché c’è la volontà di prendere anche il giovane centrocampista Bartolomei, 26 anni, pagato 400mila euro in estate dal Teramo e che ora potrebbe rescindere dopo la retrocessione in Lega Pro degli abruzzesi.
Le speranze del mattino. È stata una giornata lunga, con alti e bassi devastanti per l’umore. In mattinata soffiava forte e fresco il vento dell’entusiasmo. Le nostre anticipazioni trovavano riscontro un po’ ovunque, addirittura Sky prima delle 12 dava per fatti gli acquisti di Antonini e Cazzola, con trattativa avviata per Pasquato.
La verità è che c’erano gia tutti i documenti pronti, andavano solo firmati. E anche sulle cifre sembrava che non ci fossero grossi ostacoli. Intanto però a Milano c’erano solo Elio Signorelli e Alessandro Bini, nessuna notizia del presidente
Spinelli alle 17. L’illusione di una giornata da vivere col sorriso sulle labbra svanisce pian piano. Prima con l’ufficializzazione dell’acquisto di Antonini che non arriva, e poi con le parole che ci rilascia Aldo Spinelli alle 17.20. «Antonini e Cazzola? Chiedono stipendi troppo alti, non si può fare. I rinforzi? Da qui alle 23 possono succedere tante cose. E comunque Panucci la squadra ce l’ha già». Una dichiarazioni preoccupante, che fa precipitare anche l’umore dei tifosi in attesa.
Spinelli alle 20.30. Poi il presidente cambia idea, mentre Signorelli freme a Milano perché vede disintegrarsi sotto gli occhi tutto il suo lavoro. E inizia una corsa contro il tempo.
Pasquato e Cazzola. Il Livorno prima ri-allaccia i contatti con Cazzola, cercando di far togliere una clausola chiesta dall’Atalanta, una sorta di “premio” in caso di salvezza. E in contemporanea Signorelli pressa la Juve per Pasquato, anche grazie alla buona volontà del giocatore che rifiuta prima l’Astares e poi una squadra spagnola. Ormai si gioca davvero sul filo dei secondi.
La Juve deve metterci dei soldi, ma impone una clausola: obbligo di riscatto da parte del Livorno in caso di promozione in serie A. Spinelli dà il via libera da Genova. Il segretario Alessandro Bini vola a prendere i fogli, entra negli uffici 3 minuti prima del gong e arrivano le due benedette firme. Entrambi in prestito.
Adesso il Livorno ha un nuovo tridente: Pasquato-Vantaggiato-Fedato . E a centrocampo Cazzola diventa il terzo alfiere, sulla carta insieme a Luci e Schiavone.
La ciliegina Antonini. Tirando le somme. La mattina sembrava di stare in paradiso, nel primo pomeriggio siamo finiti all’inferno, in serata abbiamo ritrovato il sorriso. Pasquato è un bel colpo, Cazzola è il giocatore chiesto da Panucci per rinforzare il centrocampo e dunque ci fidiamo. Ma forse la svolta potrebbe darla l’ingaggio di Antonini, giocatore di grande esperienza e che può assestare tatticamente il Livorno. Perché l’unico difensore esperto che abbiamo è Lambrughi che però o gioca terzino o gioca centrale.
Immaginate un Livorno con Maicon a destra, Ceccherini-Lambrughi centrali e Antonini a destra. Forse sarebbe davvero la quadratura del cerchio.
Ecco, questa sarebbe davvero la ciliegina sulla torta. La dimostrazione che si vuole puntare ai playoff. Il giocatore piace a Panucci e Signorelli, la disponibilità del ragazzo c’è. Forza presidente, uno sforzo e ci divertiamo.
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