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Livorno

Buona la prima È già un Don Bosco da benedizione

Buona la prima È già un Don Bosco da benedizione

Finisce 62-57 il test con S.Miniato, prossimo avversario in B Brilla il nuovo acquisto Perin, bene anche i tanti giovani

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LIVORNO. Sono bastati pochi minuti dopo la palla a due per far saltare i tanti spettatori del PalaMacchia sui loro seggiolini: Jacopo Lucarelli riceve palla in angolo, il difensore lo marca stretto, Jacopo finta a destra con la palla e con il corpo, sposta l'equilibrio del difensore quel tanto che basta per prendere spazio sulla linea di fondo, bruciarlo con il primo passo e in un' esplosione atletica, inchiodare una schiacciata pazzesca.

Il talento del giovane livornese, se il buongiorno si vede dal mattino, farà divertire non poco i tifosi della Pallacanestro Don Bosco Livorno in questa stagione 2015-2016, che oramai è davvero alla porte.

La squadra di coach Quilici affrontava il primo impegno, non ufficiale, dell'anno contro la neo promossa San Miniato, una formazione che i labronici si troveranno di fronte anche in campionato. E i padroni di casa si sono aggiudicati il match, nonostante le assenze precauzionali di Ravazzani, Artioli e Creati, per 62 a 57.

Una gara, come ovvio che fosse, del tutto sperimentale per entrambe le compagini, ma che ha mostrato qualcosa del prossimo futuro; in particolare Marco Perin, già ampiamente a suo agio come leader perimetrale della squadra, bravo sia in fase di regia che di finalizzazione. E poi i "soliti" giovani d'oro della scuola Don Bosco che continuano a migliorare giorno dopo giorno. La linea verde d’altronde è quella più logica per una società come il Don Bosco che da sempre punta sui giovani e riesce anche a lanciarli.

Certo c'è ancora molto da lavorare, siamo appena all’inizio della nuova stagione ma quello intravisto sul parquet del PalaMacchia da circa un centinaio di tifosi (presenti nonostante il caldo) è sicuramente un bel potenziale.

Si capisce che lo spirito è quello giusto, anche perché il “manico” (ovvero il coach) è rimasto il solito e dunque si può lavorare con la stessa intensità dello scorso anno. E se il buon giorno si vede dal mattino...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web