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Livorno

Uragano Rossi, che trionfo!

Uragano Rossi, che trionfo!

Completano uno storico podio azzurro le Ducati di Petrucci e Dovizioso

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SILVERSTONE. Dopo due giorni di prove sull’asciutto, su Silverstone nel giorno della gara si scatena un diluvio. Valentino Rossi non si lascia scappare l’occasione per domare la pista costruita sull'ex aeroporto della Raf e portare a casa un successo nella classe regina che gli permette di riportarsi al comando in solitario, riportando a 12 punti il vantaggio sul compagno di team Jorge Lorenzo, ieri solo quarto. A dare una mano al pesarese, infatti, ci hanno pensato le due Ducati di Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso. Insomma, visto che siamo in Inghilterra: the Italian Job, un colpo all’italiana. Un gran colpo.

Così come Rossi, il pilota ternano della Pramac Racing, approfitta dell'occasione della vita e dalla 18ª posizione si issa su fino alla seconda piazza finale, riuntuzzando con la sua GP14 gli attacchi della GP15 ufficiale del Dovi. Anche per il forlivese una gara da incorniciare, visti iproblemi avuti nelle qualifiche che lo avevano relegato in quarta fila con il dodicesimo tempo. Ma torniano a Valentino Rossi. Al via ritardato della gara e su 20 dei 30 giri previsti in origine, il portacolori della Movistar Yamaha si porta al comando, impone il suo ritmo e mantiene la testa della corsa fino all'abbassarsi della bandiera a scacchi. A tenergli testa ci ha provato il pole-man di sabato, Marc Marquez. Il campione del mondo della Honda Hrc, però, commette un errore a otto giri dalla fine e finisce la sua corsa nella ghiaia. Caduta spettacolare per il campione di Cervera, ma per fortuna senza conseguenze fisiche. Morali, sì, però, visto che ora sembra davvero fuori dalla lotta per il titolo, visti i 77 punti di ritardo dal Dottore.

Con Marquez fuori dai giochi, Rossi ha controllato il tentativo di rifarsi sotto di Petrucci e Dovizioso. Il ternano ha girato sui tempi del nove volte campione del mondo per poi dimezzare la manetta nel gas a un paio di giri dal termine, preferendo non rischiare uno storico secondo posto. Anche perché alle sue spalle, Andrea Dovizioso ha dovuto controllare il tentativo di soffiargli il terzo gradino del podio da parte di Jorge Lorenzo. A due tornare dalla fine, però, anche il maiorchino ha preferito accontentarsi del quarto posto, piuttosto che rischiare una caduta con la pioggia che si era intensificata in alcune parti del circuito. Per Rossi, quindi, arrivo trionfale per la 112ª vittoria in carriera che lo riproietta al comando della MotoGP a due settimane dall’appuntamento sulla pista di casa a Misano Adriatico.

Prima delle Honda è la Hrc di Dani Pedrosa, quinto; quindi quella di Scott Redding. Settimo è Bradley Smith con la Monster Yamaha Tech 3 che è riuscito a contenere il tentativo di sopravanzarlo di Andrea Iannone con la seconda Ducati ufficiale. A chiudere la top ten la Suzuki di Aleix Espargaro; mentre Alvaro Bautista porta in decima posizione l'Aprilia del team Gresini.

Il pilota francese Johann Zarco (Kalex) ha vinto la sua quinta gara dell'anno tagliando per primo il traguardo del GP d'Inghilterra.

Anche la gara della Moto2 è stata caratterizzata dall'incertezza del meteo, che ha obbligato i piloti a scendere in pista con le gomme rain. Solo dopo pochi giri di bagarre dal via, Zarco è riuscito a prendere la testa della corsa imprimendo il suo ritmo ai suoi avversari, che comunque sono passati sotto la bandiera a scacchi con diversi secondi di ritardo. Sul podio con Zarco anche gli spagnoli Alex Rins e Tito Rabat (entrambi su Kalex), mentre quarto ha chiuso Alex Marquez (Kalex). Sfortuna per i piloti italiani. Sia Lorenzo Baldassarri sia Simone Corsi, sono caduti nel corso del decimo giro, mentre Federico Caricasulo ha chiuso 26° (tutti su Kalex). Con questa ennesima vittoria, Johann Zarco stacca nettamente i suoi avversari e consolida la leadership in campionato con 249 punti contro i 164 di Alex Rins. Più staccato, in terza posizione, il campione in carica Tito Rabat, che è a quota 161. In Moto3 Danny Kent (Honda) ha ottenuto la sua sesta vittoria stagionale. Il pilota inglese è stato il miglior interprete di una gara caratterizzata dalla pioggia fitta. Secondo posto per il ceco Jakub Kornfeil (Ktm), mentre Niccolò Antonelli (Honda), dopo la vittoria di Brno, sale ancora una volta sul terzo podio.

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di Redazione web