Gioco
«Non perdo la faccia i milioni degli arabi li metto di tasca mia»
Aldo Spinelli conferma: il Livorno non partirà penalizzato ma questa storia del Qatar non può passare sotto silenzio
LIVORNO. L'estate che sta finendo si è portata via gli ultimi scampoli di vacanza del presidente che per la verità hanno avuto un supplemento di due giorni: «Colpa del mare grosso che mi ha impedito di partire martedì», racconta.
Così Spinelli è di nuovo operativo in questo fine mese che si annuncia caldo per via delle trattative di mercato. C'è però un'altra questione che il pres ritiene più pressante. E' quella, ormai arcinota, del credito che vanta nei confronti dell'Al Arabi, la società che un anno fa acquistò – in comode rate come un normale operaio che compra una Panda – Paulinho e che è in ritardo con i pagamenti. Una situazione che angustia Spinelli che prima di entrare nel dettaglio commenta: «Quando si parla degli arabi, si pensa che siano nababbi che non badano a spese. E invece ci badano eccome. Figuriamo se non dovremmo farlo noi che siamo una piccola realtà».
Le mosse di Spinelli. Il Livorno comunque non sta con le mani in mano. Certo, quei 2,8 milioni non entrati nelle casse amaranto il 31 luglio pesano, ma la società si è cautelata: «Abbiamo informato la Federazione italiana e quella del Qatar perché questa storia non può passare sotto silenzio». Già, ma questo non significa che c'è la possibilità di un paracadute, di un indennizzo in caso di mancato pagamento: «Non ne parliamo – specifica il presidente – anche perché qui il tempo stringe. Entro il 15 settembre dobbiamo saldare tutti gli stipendi dell'ultima parte dello scorso campionato per cui c'è poco da scherzare. La controparte ci ha assicurato che entro breve tempo effettuerà un primo bonifico di 1,8 milioni e con quello saremmo a posto almeno per quanto riguarda l'anno scorso». E il pagamento della seconda tranche? «Più avanti. Hanno chiesto altro tempo».
I possibili scenari. Fidarsi è bene. Non farlo, in certi casi è meglio per cui è opportuno prendere in considerazione anche l'infausta ipotesi che gli arabi non paghino entro il 15 settembre con la conseguente impossibilità del Livorno di far fronte alle spese messe a bilancio del campionato 2014/15. A termini di regolamento – in caso di omesso pagamento di stipendi e contributi - la squadra rischierebbe una penalizzazione. Non proprio il massimo della vita. Tutto va a posto – questo è chiaro – se l'Al Arabi paga.
Le garanzie del presidente. I tifosi comunque possono stare sereni perché il Livorno inizierà il campionato senza handicap. Spinelli non ha dubbi: «Sono nel calcio da trent'anni – dice sicuro - e la gestione specchiata delle mie società è proverbiale. Non esiste che io perda la faccia per nessuna ragione al mondo. Certe brutte figure non ho proprio idea di farle. In attesa del pagamento da parte degli arabi, i soldi ce li metto io e chiudo il bilancio della scorsa stagione. E' chiaro, però, che in questo modo non è possibile andare avanti. Porto in fondo questo campionato e poi vediamo».
Calcio giocato. In apprensione per il credito maturato e non riscosso con gli arabi, Spinelli glissa sul mercato: «La squadra c'è, vediamo cosa succede negli ultimi giorni». Preferisce commentare il sorteggio del calendario: «Speravo di giocare la prima in casa e sono stato accontentato. Confido in una buona partenza dei ragazzi». Fine delle trasmissioni. L'appuntamento con Spinelli è per domenica 6 settembre all'Ardenza. Alle 15 arriva il Pescara e da quel momento si farà sul serio. Con o senza i soldi della cessione di Paulinho.
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