Il Tirreno

Livorno

C’è l’accordo con Vergara Cazzola è il nuovo obiettivo

di Alessandro Bernini
C’è l’accordo con Vergara Cazzola è il nuovo obiettivo

Il difensore colombiano tratta col Milan per un aumento, l’arrivo forse domani Sei giorni alla fine del mercato: adesso serve uno sforzo per il salto di qualità

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LIVORNO. Oggi non sarà al campo, forse domani sì. Jherson Vergara è ormai un nuovo difensore del Livorno, ieri il ds Elio Signorelli ha chiuso la trattativa col Milan, poi il giocatore e il suo procuratore si sono chiusi nella sede rossonera per trovare l’accordo per il prolungamento. Al Como era già stato dato il benservito 24 ore prima, nonostante una corte serrata che andava avanti da quasi 20 giorni. A tarda serata l’accordo tra Vergara e il Milan non c’era ancora ma non sembra un ostacolo visto che comunque il giocatore ha già organizzato il suo trasloco verso Livorno.

Vergara, 21 anni, colombiano e nazionale di categoria, è un colosso di 1.90 per 83 chili. Ha fatto anche il terzino destro, ma il suo ruolo naturale è quello del centrale. Ora si gioca una maglia con Calabresi, ma occhio perché l’usato sicuro (Lambrughi centrale) va sempre di moda.

Ipotesi Cazzola. Come anticipato ieri, ci sono stati contatti con l’Atalanta per il centrocampista Riccardo Cazzola, 30 anni, giocatore con identikit che corrisponde a quello cercato per ovviare all’assenza di un mediano di fisicità. In effetti Cazzola è 1.89 per 80 chili, la potenza non gli manca ed è uno che non vuole mosche sul naso.

Ha ancora un anno di contratto con l’Atalanta e da Bergamo garantiscono che il giocatore è disposto a venire a Livorno, ma vorrebbe un biennale. Ma chi gli farebbe l’ulteriore anno di contratto, il Livorno o l’Atalanta? Qui al momento casca l’asino, perché il Livorno ha fatto solo contratti annuali e non vuole eccezioni, l’Atalanta non vede il senso di prolungare il contratto a un giocatore che già non rientra nei suoi piani.

Cazzola ha giocato 40 partite in due stagioni all’Atalanta tra il 2012 e il 2014, poi lo scorso anno è andato al Cesena dove però si è infortunato subito al ginocchio ed è rientrato sono nel finale.

Rinforzi necessari. Questa è la settimana che può dare la svolta. Difficile a oggi immaginare un obiettivo diverso da una tranquilla salvezza, senza aspettare magari le ultimissime giornate. Se davvero si pensa e si spera di poter guardare un po’ più in alto, bisogna rinforzarsi. Una seconda punta e un mediano sono funzionali e vitali per il funzionamento tattico di questo Livorno. Le prime partite hanno parlato chiaro, sono due caselle vuote che vanno riempite.

Sino a oggi sono arrivati solo prestiti. Scelta ben poco di prospettiva, che di solito non paga (di Carpi ne salta fuori uno ogni 20 anni), ma d’altra parte questa è la decisione presa da Aldo Spinelli. Però chiedere un piccolo sforzo finale ci sembra doveroso, anche perché la sensazione è che con 2-3 rinforzi mirati (e di qualità) il Livorno potrebbe ambire ai playoff. E poi chissà...

Chiaro che, se si vogliono 2-3 giocatori forti, non si può pensare di prendere prestiti gratuiti con stipendi pagati in gran parte dalle società di appartenenza. Per carità, se poi ci si riesce, tanto meglio. Ma è il momento di dare un segnale importante anche a quei quasi 3000 tifosi che hanno deciso di sottoscrivere l’abbonamento. L’amore non si compra, ma ogni tanto un regalino fa sempre piacere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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