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Jo-Jo, una magia che salva l’Inter

Jo-Jo, una magia che salva l’Inter

Perla del montegrino dopo una gara di grande sofferenza: Atalanta beffata

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MILANO. Una partita all’arrembaggio, il gol vittoria nel recupero: Stevan Jovetic torna in Italia e si ripresenta così all’Inter, gol decisivo e primi tre punti che, in mancanza di spazi per tutta la partita, infrange con un gran destro a giro il fortino alzato dall’Atalanta rimasta in dieci nell’ultima mezzora. Vittoria meritata, per quanto l’Atalanta abbia rinunciato sistematicamente a giocare puntando tutto sul contropiede e comunque senza mai sognare oltre il punticino. La prima occasione è dell’Atalanta con Gomez che al 2’, lasciato troppo solo in area, calcia alto. All’11’ gran palla filtrante di Gnoukouri per Palacio, sul tentativo di dribbling il Trenza lamenta un fallo di mano di Cherubin, l’arbitro lascia proseguire.Al 15’ primi guai per Mancini: fuori Icardi, sostituito a scopo precauzionale per un leggero risentimento muscolare al quadricipite della coscia destra che già aveva accusato durante il riscaldamento, esordio per Stevan Jovetic e la fascia di capitano che passa a Medel. Al 44’ si crea la prima vera occasione del match: Masielo e Stendardo non si capiscono, la palla resta sui piedi del francese ma Sportiello gli nega la gioia. Nella ripresa stesso copione, Kondogbia sempre più leader del centrocampo prova dalla distanza ma Sportiello si oppone ancora in tuffo. Sussulto al 18’ con Brozovic che calcia alto sotto porta. Poco prima l’Atalanta aveva sciupato un altro contropiede, gli esterni sono estenuati e al 19’ Reja è costretto a richiamare anche Moralez per D’Alessandro. Il piano dello Zio Edy sembra tenere se non fosse per Carmona, che in 5’ (tra il 22’ e il 27’) rimedia due ingenui cartellini e lascia i bergamaschi in dieci. Dopo aver preso le misure nel primo tempo, al 28’ Jovetic tenta dalla distanza e stavolta sfiora l’incrocio. Nel finale l’Inter è anche sfortunata: al 40’ guizzo di Palacio in anticipo su Stendardo e palo, poi Sportiello ancora super su Hernanes e Santon dalla distanza. A nulla può però quando dall’ultimo corner la palla arriva a Jovetic, la difesa bermamasca si apre come le acque del Mar Rosso e l’ex viola non deve fare altro che calciare morbido sul palo lontano.

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di Redazione web