Gioco
«Comprerò ancora ma serve calma...»
E Spinelli stuzzica il sindaco: «Aspettavo lo sponsor ma...»
LIVORNO. Niente trasferta di Coppa Italia per il presidente che alla tribuna vip del Cabassi ha preferito la poltrona di casa. La mancanza di copertura televisiva della partita lo ha costretto a tenersi informato per telefono su quanto stava accadendo in Emilia in lungo filo diretto con i suoi collaboratori, chiuso solo dopo due ore di sofferenza in un serata che ha sancito il ritorno al calcio d'altri tempi quando Sky ancora non esisteva.
Il giorno dopo l'eliminazione dalla competizione tricolore, Spinelli è comunque sereno: «So che i ragazzi se la sono cavata – dice – e hanno fatto una buona figura contro un avversario di categoria superiore. Me lo confermate anche voi, vero? Non dimentichiamoci che il campionato di serie A inizia domenica, mentre il nostro apre i battenti a settembre per cui il Carpi era anche più avanti nella preparazione. Penso proprio che siamo sulla buona strada».
SINDACO E SPONSOR. L'analisi della partita non poteva mancare, ma il tormentone di questa estate è costituito dalle vicende societarie. Negli ultimi giorni Spinelli non aveva più affrontano l'argomento, ma alla prima occasione ecco che le questioni societarie tornano in primo piano anche se se non portano in dote nessuna novità.
Di trattative per l'eventuale cessione, infatti non ce n'è più neanche l'ombra, ma lui non sembra dolersene: «Nulla di nulla. Sono tutti scappati. Chissà forse dormono. I telefoni sono muti. Ma questo – dice con tono calmo e deciso - non è di certo un problema. Ormai a questa situazione ci sono abituato. Ci ho fatto il callo. Ho sempre fatto tutto da solo e da solo andrò avanti. Al momento non c'è nessuna possibilità che io ceda la società».
Appurato che il Livorno resta a Spinelli – come da pronostico assai facile da indovinare – rimane aperto un altro fronte: quello dei rapporti con il sindaco Nogarin: «Da un mese a questa parte non l'ho più sentito. Nell'ultimo contatto che ho avuto con lui, mi aveva assicurato che si sarebbe attivato per trovare lo sponsor principale da abbinare alle nostre maglie. Da allora, però non ho più avuto notizie, ma non dispero».
MERCATO. NON SOLO VAJUSHI. L'assenza di un main sponsor tuttavia non blocca le trattative di mercato. Domenica sera a casa del Carpi abbiamo capito che a questa squadra manca ancora qualcosa a cominciare da un centrocampista di peso. Il presidente lo sa e non si tira indietro: «Lo so. Aspettiamo i giocatori in uscita dalla serie A. Serve un pizzico di pazienza, ma sono convinto che negli ultimi giorni di mercato saremo addirittura costretti a dire “no, grazie” a più di uno. Nel frattempo però non stiamo con le mani in mano. Elio Signorelli sta lavorando senza tregua».
Il riferimento è all'imminente arrivo dell'esterno albanese del Chievo Armando Vajushi che andrà a coprire l'assenza di un mancino: «Sì, proprio lui che però, come detto, non sarà l'unico acquisto. Piano piano questa bella squadra la completiamo. I tifosi non devono temere nulla. A proposito di giocatori, spero che arrivino notizie confortanti sull'infortunio di Emerson. Sono preoccupato. Spero di non doverlo perdere per troppo tempo». La prognosi è di trenta giorni. Rischiamo di iniziare il campionato senza il 'Puma': «Siamo sfigati» chiosa Spinelli.
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