Gioco
La classica di Ferragosto si decide solo in volata
Lido di Camaiore, Locatelli s’impone nella 69ª edizione della Firenze-Mare La corsa per dilettanti élite under 23 si corre dal 1946, al via in 143
LIDO DI CAMAIORE. Dopo la paura e i brividi corsi nella picchiata da Pedona verso Pian di Conca a una dozzina di chilometri dal lungomare della Versilia, il bergamasco Alfio Locatelli della Viris Maserati Sisal, venticinquenne di Sotto il Monte, il paese di Papa Giovanni XXIII, ha conquistato in volata sui bravissimi compagni di fuga la 69ª Firenze-Mare, la classica per dilettanti élite under 23 che si corre nel giorno di Ferragosto dal 1946.
Alfio Locatelli nello sprint sull’affollato viale Bernardini non ha avuto difficoltà ad imporsi sul bravissimo toscano Salvietti, al sorprendente Capone, a Marzoli e Masnada, che completavano il quintetto rimasto in testa alla corsa. Il quintetto è riuscito a dimezzare il gruppo dei fuggitivi sulla salita di Pedona a venti chilometri dall’arrivo, quando il plotoncino dei battistrada contava dieci corridori.
Sono stati loro a fare la storia della 69ª edizione della classica di Ferragosto con una fuga iniziata prima di Prunetta quando mancavano al traguardo oltre cento chilometri. E questa volta a differenza di tante altre, il tentativo è pienamente riuscito, con il gruppo che ha accusato lungo la Valle del Serchio nella zona del Ponte del Diavolo il massimo ritardo di poco superiore ai 6 minuti.
Come fare a quel punto per annullare l’abissale ritardo? Ci ha provato con tutto il proprio organico il Gragnano, ma pur recuperando molto del distacco l’opera del team lucchese non è stata completata, anche perché davanti i dieci di testa hanno viaggiato sempre in perfetta armonia dandosi “battaglia” solo lungo la collina di Pedona, dove coloro che hanno accusato la fatica hanno mollato e sono stati risucchiati dal gruppo.
Prima della fuga in zona Prunetta c’è da ricordare il tentativo dal settimo al cinquantesimo chilometro (zona Goraiolo) da parte di quindici corridori con un vantaggio massimo che non è andato oltre il minuto e venti secondi sul gruppo.
È sul falsopiano della montagna pistoiese, come risultato di tre azioni, che si è formato il gruppo dei dieci che oltre ai primi della classifica finale comprendeva anche Anselmi, Grassi, Pacinotti, Viola e Cannavò.
Torniamo alla salita di Pedona con gli allunghi senza fortuna di Masnada, e con Capone che vinceva il Gran premio della montagna e si catapultava nella vertiginosa e tecnica discesa assieme agli altri quattro magnifici protagonisti.
Nella picchiata da Pedona verso Pian di Conca Locatelli ha rischiato due volte di finire a terra per due curve sbagliate. Nella prima ha trovato una provvidenziale via di fuga e nella seconda ha sfiorato il guardrail. Ed è così che il bergamasco ha perso qualche metro, ma è prontamente rientrato in corsa mostrando sicurezza e lucidità.
D’altra parte il vincitore della 69ª edizione della classica di Ferragosto era uno dei favoriti già sulla linea di partenza. Uno stato di ottima forma che si è confermato nella gara organizzata dall’Aurora di Firenze e dall’Ocip di Pistoia.
Grande la prestazione del valdarnese Salvietti e della Big Hunter Seanese che ha avuto per 160 chilometri in testa alla gara anche il pratese Grassi. Salvietti è stato ammirevole, forte e bravo e può guardare con fiducia alla parte finale della stagione. Sorprendente la prestazione anche di Capone. Alla 69ª edizione della Firenze-Mare sono stati 143 i partenti di 21 squadre.
Ordine di arrivo: 1)Alfio Locatelli (Viris Maserati) che ha percorso i 179 della gara in 4 ore e 20 minuti a una velocità media di 41,924 chilometri all’ora; 2) Niccolò Salvietti (Big Hunter Seanese); 3)Filippo Capone (Team Futura Rosini); 4)Christian Marzoli (Team Palazzago); 5)Fausto Masnada (Team Colpack); 6)Brovelli a 1’12”; 7)Zmorka a 1’13”; 8)Trosino; 9)Tintori; 10)Ficara.
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