Gioco
Kalinic fa già sognare subito in gol dopo 17’ Sousa: sì, è stato ok
Contro i greci dell’Iraklis a Montecatini (la gara è finita 2-1) l’ex bomber del Dnipro ha conquistato anche un rigore
FIRENZE. «Kalinic è stato un punto di riferimento per la squadra dettando i tempi, arrivando al gol e riuscendo al tempo stesso a dialogare immediatamente con i compagni di reparto». Non ha lesinato complimenti Paulo Sousa nei confronti dell’ultimo acquisto, l’attaccante croato Nikola Kalinic che a 48 ore dal suo arrivo a Firenze è andato subito a segno, all’esordio da titolare, nell’ultimo test di precampionato contro l’Iraklis disputato a Ferragosto a Montecatini e vinto dalla Fiorentina per 2-1 (sesto successo in 9 amichevoli affrontate da luglio, un solo ko, il 4-2 con il Psg in terra americana).
All’ex giocatore del Dnipro sono stati sufficienti appena 17’ per fare centro ribattendo in porta un suo stesso tiro al volo respinto dal portiere avversario, su cross di Pasqual. Non solo: 15’ dopo ha conquistato un rigore che Mati Fernandez s’è però fatto parare e fino a quando Kalinic è rimasto in campo, per complessivi 80’, si è mosso molto creando spazi per i compagni, da Ilicic a Bernardeschi.
Insomma un debutto più che convincente in attesa delle gare ormai imminenti che contano per davvero.
Il nazionale croato ha firmato il 13 agosto per 4 anni con la Fiorentina scegliendo di indossare, con coraggio e personalità, la “pesantissima” maglia numero 9. Contro l’Iraklis Paulo Sousa lo ha impiegato terminale d’attacco nel 4-2-3-1, dentro una formazione del tutto rivoluzionata (basti pensare che sono stati lasciati a riposo i vari Rossi, Babacar, Borja Valero, Gonzalo Rodriguez) rispetto a quella presentata dal tecnico portoghese il giorno prima nel test vinto 3-0 con la Lucchese: in porta Sepe, in difesa (da destra a sinistra) Tomovic, Hegazi, Bagadur e Pasqual, quindi Vecino e Mario Suarez, poi Gilberto, Mati Fernandez e Ilicic a sostegno, come detto, dell’unica punta Kalinic, sostituito a 10’ dalla fine con il giovane Bangu.
Uscendo dal campo il croato è stato applaudito a lungo dai circa 4000 spettatori.
I numeri di Kalinic parlano chiaro: 100 gol realizzati in 248 gare fin qui giocate fra campionato, coppe e nazionale, da tempo nel giro di una nazionale ambiziosa come la Croazia con cui fin qui ha messo assieme 20 presenze con 6 reti.
«Si è presentato nel migliore dei modi, speriamo sia solo l’inizio» ha dichiarato capitan Pasqual parlando del nuovo compagno.
«È bastato poco per vedere che Kalinic è un grande giocatore, i suoi movimenti ci hanno aiutato molto», ha aggiunto Ilicic, autore contro l’Iraklis del raddoppio viola con uno splendido bolide da 30 metri che ha scatenato l’ovazione del pubblico.
Sousa dunque adesso dispone di due centravanti, il giovane Babacar (chiamato a triplicare impegno, volontà ed energie) e il più esperto Kalinic che farà di tutto per dimostrare il suo valore nella stagione che porterà agli Europei e non sfigurare al cospetto di tanti importanti attaccanti sbarcati quest’estate nel calcio italiano, dal connazionale Mandzukic al colombiano Bacca che peraltro affronterà domenica prossima nella gara inaugurale di campionato al Franchi contro il Milan, una sfida che Kalinic insieme alla sua nuova squadra inizierà a preparare da oggi dopo un giorno di riposo (sotto esame Bagadur, colpito duro l’altro ieri ad un ginocchio) e in attesa della presentazione ufficiale in programma nelle prossime ore allo stadio.
Quanto alla società viola, mentre si augura di arrivare ad almeno 20.000 abbonati (ne mancano circa 3.000) continuerà a lavorare per definire i prolungamenti contrattuali fino al 2018 di Joaquin e Mati Fernandez e per dotare Sousa degli ultimi innesti, a iniziare da un centrocampista: Kace (Paok Salonicco), Kasami (Olimpiakos) e Cigarini (Atalanta) i nomi ad ora più gettonati.
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