Il Tirreno

Livorno

Empoli, poco fiato e davanti fa fatica

di Alessandro Marmugi
Empoli, poco fiato e davanti fa fatica

Giampaolo dopo il ko con il Vicenza: «Dobbiamo crescere» E i tifosi se la prendono con il sindaco per il no allo stadio

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EMPOLI. Due facce della stessa medaglia, due approcci alla gara talmente differenti da non sembrar appartenere alla stessa squadra. Già, perché l'Empoli che ha dovuto dire addio alla Coppa Italia ad opera del Vicenza è stato un po’ Dottor Jekyll e Mister Hyde. Ad un primo tempo frizzante in cui gli azzurri hanno creato tante occasioni, si contrappone una ripresa in cui la squadra è sembrata scendere in campo con il freno a mano tirato. Quasi come se un sortilegio avesse bloccato gli azzurri negli spogliatoi, come se in campo dopo i primi 45 minuti fosse uscito un altro Empoli.

Condizione fisica ancora non brillantissima, qualche disattenzione di troppo e così ci ha pensato l’ex Pisa Gatto a fare il resto espugnando il Castellani. Una gara in fotocopia all'amichevole con il Genoa della scorsa settimana: primo tempo da urlo, secondo da dimenticare.

Le note positive non mancano, i ragazzi di Giampaolo si sono mossi bene e la manovra del 4-3-1-2 è stata fluida. Diousse, il migliore degli azzurri, può davvero ritagliarsi un ruolo da protagonista, il centrocampo molto tecnico, riesce a cantare e a portare la croce.

Purtroppo però manca concretezza sotto porta: gli azzurri sono belli da vedere ma nelle ultime uscite non sono stati in grado di pungere. L' altra incognita è la condizione fisica, nel secondo tempo calata vistosamente. «Sotto porta ci abbiamo messo del nostro - ha spiegato Giampaolo - abbiamo scelto il passaggio al posto del tiro in più di un’occasione. Siamo arrivati lì con grande facilità, però abbiamo tentato sempre l’assist. In questo modo ti esponi sempre al contropiede. Adesso - ha proseguito - mi aspetto che la squadra migliori la condizione fisica. Mi dispiace perché volevo superare il turno, però mi è sembrata in fotocopia l’amichevole col Genoa. Migliorando fisicamente possiamo crescere sotto il profilo delle occasioni. Saponara? Non deve mai perdere la fiducia, anche nel momento in cui sbaglia un dribbling o un tiro. Può determinare sempre nei 90 minuti, quindi deve continuare con la stessa lucidità. Per me è un giocatore indiscutibile perché sposta gli equilibri».

Delusione per la sconfitta anche tra i tifosi, ancor più delusi dal no del Comune al progetto del nuovo stadio. Per questo ad inizio gara gli ultras hanno esposto uno striscione contro il sindaco di Empoli con una frase eloquente: «Barnini vergognati». E poi cori, non ripetibili, cantati nel corso del primo tempo all'indirizzo del primo cittadino e dell'amministrazione.

Ora però bisogna tornare a pensare al campo. Un po' di riposo per la squadra poi da domani pomeriggio gli azzurri torneranno in campo per preparare la prima ed importantissima sfida di campionato con il Chievo.

Mercato: si cercano un centrocampista ed un attaccante; il rinforzo in mediana potrebbe essere il primo ad arrivare, in cima alla lista c'è l'albanese del Pescara Ledian Memushaj, ma si vagliano anche altri nomi come quello del giovane Dezi del Napoli e di Crimi del Latina.

Si scaldano i motori in vista del campionato e tra campo e mercato si cercano gli ultimi aggiustamenti per farsi trovare pronti e preparati ai blocchi di partenza.

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