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COSA NON VA: SQUADRA INCOMPLETA E TROPPI INFORTUNI

Squadra incompleta. Sarà stato per via del caldo e dell'atteggiamento prudente dell'Ancona, fatto è che la miccia amaranto si è accesa in ritardo rispetto al previsto. La sensazione è che manchi...

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Squadra incompleta. Sarà stato per via del caldo e dell'atteggiamento prudente dell'Ancona, fatto è che la miccia amaranto si è accesa in ritardo rispetto al previsto. La sensazione è che manchi ancora qualcosa. Un esterno mancino che entri in concorrenza con Lambrughi, un centrocampista muscolare e anche un attaccante perché se viene un raffreddore a uno tra Comi e Vantaggiato le alternative scarseggiano. Sabato la partita è cambiata quando Panucci se la è giocata con il doppio centravanti, ma non sarà sempre possibile ricorrere all'artiglieria pesante. Una ulteriore chiave tattica dovrà essere pure consegnata all'ex madridista.

Infortuni. L'infermeria amaranto è affollata come via Ricasoli il 23 dicembre. Sono fermi ai box Gonnelli – out da mesi – Jelenic e Biagianti a cui si sono aggiunti durante la partita anche Ceccherini e Lambrughi. Tranne Gonnelli tutti sono alle prese con i malanni di stagione dovuti ai carichi di lavoro. Normale amministrazione ad agosto. Tuttavia è chiaro che con tante assenze il progetto tattico di Panucci rischia di subìre un rallentamento e soprattutto c'è il timore di presentarsi alla prossima partita con l'organico ridotto davvero all'osso. Nonostante la sfortuna, comunque la squadra viaggia e questa considerazione è qualcosa di più di una semplice consolazione.

Partita fiume. Più volte abbiamo chiamato in causa le attenuanti generiche: il caldo, le condizioni del campo, le assenze, la sfortuna. Anzi, non ci siamo spinti oltre e abbiamo sottolineato i pregi della squadra che non ha mai mollato e ha stretto i denti nei momenti di difficoltà. Al netto di tutto questo, però, fa specie che l'Ancona ci abbia portato ai tempi supplementari con lo spettro della lotteria dei rigori evaporato solo dopo il gol di Comi. Ecco. A soffrire ci siamo abituati da generazioni. In pratica da sempre, ma cominciare con le partite thrilling l'8 agosto è davvero eccessivo soprattutto se l'avversario è di categoria inferiore. Ma come diceva il saggio: tutto è bene quel che finisce bene.

F.P.

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di Redazione web