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Tra porto e pallone Spinelli incontrerà gli imprenditori cinesi

Fabrizio Pucci
Aldo Spinelli
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Aldo Spinelli

Livorno, nel fine settimana è previsto un faccia a faccia tra gli investitori e il presidente amaranto che per adesso sta tenendo un profilo basso

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LIVORNO. Chissà se lo chiamerebbero Livolno. Sì perché adesso sulla società hanno messo gli occhi i cinesi e il finale rischia di non essere così scontato anche se i margini di manovra in una eventuale trattativa sono davvero risicati. Tra l'altro Spinelli ha deciso di mantenere un profilo basso. Nessuna dichiarazione ufficiale, il telefono che squilla a vuoto e l'ultima esternazione, quasi gridata, che risale a una decina di giorni fa: “Basta, mi sono rotto le scatole. Non vendo il Livorno. Se ne riparla l'anno prossimo”.

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Messa così, la situazione per la cordata che proviene dall'oriente, sembrerebbe più facile infilarsi nella cruna di un ago. Calcio e iodio. La chimica c'entra fino a un certo punto. Il calcio è il pallone, che qui più che altrove, muove emozioni e opinioni. Lo iodio è quello del mare. In effetti è proprio il porto a costituire il polo di attrazione per questi fantomatici imprenditori orientali che hanno nel livornesissimo avvocato Andrea Morini la loro testa di ponte in città anche se lui si occupa solo ed esclusivamente del ramo portuale della trattativa e non di quello calcistico. La priorità dei cinesi insomma, starebbe nelle banchine e nel traffico di containers e non nelle prodezze dei calciatori, ma hanno individuato in Spinelli il loro interlocutore e sappiamo bene che dentro gli affari di Spinelli, c'è pure il Livorno che potrebbe passare di mano.

Il giorno cruciale. Questa settimana sta scivolando via senza sussulti come uno 0-0 privo di emozioni. Eppure qualcosa potrebbe muoversi in extremis prima di domenica. È arcinoto che Spinelli concentri le sue attività 'amaranto' nel week end e quindi nei prossimi giorni le parti potrebbero addirittura incontrarsi. Il condizionale è d'obbligo anche perché vige una regola non scritta di massima riservatezza che trova conferma indiretta nel prolungato silenzio del presidente che di solito è loquace quando l'argomento è l'eventuale cessione della società.

Lo scenario. Chiariamo un concetto. La probabilità che Spinelli venda (e lo faccia in fretta) sembra remota. Però a questo giro ci sono almeno un paio di elementi nuovi. Primo: gli imprenditori cinesi sono assai facoltosi e di certo non si spaventano dinanzi a un prezzo elevato. Secondo: non cercano pubblicità attraverso il calcio, ma intendono fare affari sul porto a respiro più ampio della 'semplice' gestione di una società di calcio. Pochi giorni e sapremo se sarà una bufala di mezza estate oppure no.

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di Redazione web