Gioco
Inossidabile Biaggi: sul podio a 44 anni
Superbike, il Corsaro: «È’ stato un weekend fantastico». A Sepang vincono Rea e Davies
Ci sono campioni dello sport per i quali gli anni scivolano via come gocce d’acqua sul vetro d’una finestra sferzata dal vento. Uno di questi è senza dubbio Max Biaggi. Il tempo non sembra scalfirlo. E a 44 anni torna sul podio della Superbike, tre anni dopo il suo addio ufficiale alle corse.
A Sepang, in Malesia, il pilota romano è terzo in gara 1 con la sua Aprilia, un risultato che lo riporta alla ribalta internazionale, considerato che il ritorno alle competizioni è di appena un mese e mezzo fa. «Il podio è una cosa incredibile. Una scommessa vinta - dice tra il soddisfatto e il commosso il Corsaro, sei volte iridato tra motomondiale e Superbike - la sfida era quella di alzare l’asticella fino a qualcosa che nessuno aveva mai fatto».
Il pilota romano - che subito dopo il terzo posto in gara 1 a Sepang ha affidato a un tweet la sua gioia - «Questo podio è un sogno! Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto! Dopo 3 anni ancora sul podio» - si era ritirato nel 2012 dopo aver vinto il secondo mondiale Superbike. Dopo tre anni - durante i quali si è dedicato all'attività di commentatore tv oltre che a collaborare con Aprilia per i test sportivi - è arrivata la decisione di rimettersi in sella e dopo il sesto posto a Misano, ieri in Malesia è arrivato un fenomenale podio.
«Il mio passo di gara era consistente - dice ancora Biaggi - Rea, Davies e Sykes sono subito scappati via, io ho preso il mio passo cercando di non distruggere la gomma scaldandola troppo. Non è stato facile perché nello stesso tempo dovevo spingere. Dopo aver passato i miei compagni di squadra ho cominciato a pensare ad acciuffare Sykes che si avvicinava sempre più. E fortunatamente ce l'ho fatta a prenderlo e a passarlo proprio all'ultimo giro».
«Sono stracontento, è il risultato che sognavo, una vera ciliegina sulla torta e il massimo che potessi ottenere - sottolinea - La caduta di gara 2 non toglie niente alla mia soddisfazione. La fine di questo weekend mi permette, ora, di rivelare che la caduta che ho patito qui nei test della scorsa settimana mi ha “regalato” una dislocazione della spalla sinistra e una ferita da diversi punti alla caviglia destra. È stata principalmente la spalla a darmi fastidio, soprattutto nella parte guidata. Ma ho stretto i denti ed è andato tutto magnificamente, un motivo in più per correre in vacanza felice». Il Corsaro è tornato. E vuole stupire ancora.
Sergio Braccini
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