Gioco
Dybala e Allan ok, Balotelli merita la chance
Giovane, talentuoso e bello da vedersi: secondo Corrado Orrico, ad oggi è Paulo Dybala il migliore acquisto del calciomercato 2015. L'argentino avrà il difficile compito di non far rimpiangere l'assen...
Giovane, talentuoso e bello da vedersi: secondo Corrado Orrico, ad oggi è Paulo Dybala il migliore acquisto del calciomercato 2015. L'argentino avrà il difficile compito di non far rimpiangere l'assenza del connazionale Carlos Tevez, ma in prospettiva rappresenta un grandissimo colpo per la Juventus. Meno tenero il giudizio di Orrico su uno dei possibili compagni di attacco di Dybala, ovvero Simone Zaza: «È lento, troppo lento per giocare a certi livelli. Fa grandi gol? Beh, se voglio uno che ogni 3-4 partite fa un gol bello, allora mi tengo Quagliarella». Un altro acquisto azzeccato secondo Orrico è Allan al Napoli: «È un mediano eccellente, una pedina che sarebbe stata utilissima proprio a quella Juve che invece si è piccata sulla ricerca di un trequartista». E invece Mario Balotelli potrebbe essere un colpo importante per qualche squadra italiana? «Nel calcio di oggi - premette Orrico - non c'è spazio per chi non ha cervello. Mettiamola così: io non lo suggerirei a nessuno, ma se fossi un direttore sportivo proverei a prenderlo. Forse con lui si può fare un ultimo tentativo. A un certo punto gli direi: ti vuoi distruggere? Io ti voglio aiutare, ma tu devi darmi una mano per il tuo stesso interesse: sì o no? Certo è avvilente - ammette Orrico - che ad oggi abbia fallito in quasi tutte le circostanze. In Nazionale ha scatenato la reazione di tutto lo spogliatoio. Il giovanotto si sta rovinando, dal suo punto di vista non sarà così perché guadagna cifre stellari, ma è innegabile che stia bruciando il suo talento. I suoi sono comportamenti da attore hollywoodiano. Ma il calcio non è un set: non ti puoi permettere certi eccessi, perché devi giocare tutte le settimane, devi essere svelto di gambe e di testa. Nel calcio tutti i giorni devi fare la guerra. E se non sei pronto - conclude Orrico - puoi anche essere un fenomeno, ma poi in campo non la prendi mai».
G.C.
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