Il Tirreno

Livorno

Lemmi, salto d’argento È secondo agli assoluti

di Luciano Della Bella

Nell’alto il livornese supera 2.18 e si arrende soltanto al fortissimo Fassinotti Contini quarto nei 400 ostacoli, bene i Dini nei 5.000, delude Joao Bussotti

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LIVORNO. I livornesi si erano presentati ai Campionati Italiani assoluti di atletica con qualche ambizione, e tornano da Torino con qualche bella storia da raccontare come quella vissuta da Andrea Lemmi sulla pedana del salto in alto quando, dopo avere valicato quota 2,18, si è trovato con la certezza di una medaglia, prima che arrivasse Marco Fassinotti che entrava in gara con l’asticella posta a 2,24, superata al primo tentativo. Lemmi tentava l’impossibile, intanto l’atleta torinese dopo i due metri e trenta, ci provava con i 2,36 che avrebbero rappresentato il record italiano, obiettivo fallito per un inezia. L’argento per Lemmi è comunque un grande risultato.nmnunque E c’era anche il biancoverde Filippo Lari che, valicati i 2,06, provava invano i 2,12. Altra storia sui 400 ostacoli per Mattia Contini della Libertas Runners Livorno. L’amaranto si qualificava con facilità con 51.94: in finale, partendo dalla seconda corsia, teneva al meglio per poi continuare a spingere sul rettilineo finale e chiudeva a un soffio dal podio, quarto in 50.74. L’atleta di Vittorio Vece demolisce il suo personale di 64 centesimi, tempo che rappresenta anche il nuovo record regionale per la categoria promesse che resisteva da ben 34 anni. Emozioni anche nella gara dedi 5000 dove gareggiavano insieme i gemelli Dini: Samuele restava agganciato al trenino di testa fino a quando Marouan Razine rompeva gli indugi con un allungo finale e chiudeva la contesa in 13.50.87, un tempo alla portata dell’azzurrino delle Fiamme Gialle che terminava in 14.10.08 al quarto posto, il fratello e compagno di squadra Lorenzo, dopo un avvio prudente rinveniva prepotentemente nel finale arrivandogli a ridosso con il tempo di 14.10.73. Peccato per Ivan Mach di Palmstein: dopo essersi qualificato per la finale dei 110 a ostacoli con il tempo di 14.25(sesto tempo), il finanziere era costretto al ritiro. Gianluca Picchiottino della Libertas Runners Livorno ha chiuso ottavo (primo fra gli junior) nei 10 chilometri di marcia con il personale di 44.16; si era espressa al meglio anche Francesca Boccia dell’Atletica Livorno che era riuscita ad accedere alla finale del salto con l’asta con la misura di 3,70; nei metri 3000 siepi onoravano il loro impegno l’altro Lemmi, Luca che andava a vincere la seconda serie correndo al meglio delle sue possibilità in 9.21.89 (12° tempo), mentre Valentina Spagnoli siglava il suo record personale dopo una gara volitiva, undicesima in 11.11.34. Un discorso a parte per Joao Bussotti Neves: nei 1.500 prendeva l’iniziativa a metà gara passando gli 800 in 1.59.1, al suono della campanella era ancora li, ma nell’ultimo giro mollava inesorabilmente, tempo finale 3.50.12.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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