Il Tirreno

Livorno

Golf, gli stranieri sbarcano in Maremma

di PIETRO BUSCONI
Golf, gli stranieri sbarcano in Maremma

Il circolo di Gavorrano gestito da un gruppo austriaco: aumentano le presenze

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di PIETRO BUSCONI

Nonostante tutto, il 2014 ha segnato, per il Golf Club Toscana, perla della Maremma, un anno in cui i risultati hanno confermato l’interesse della clientela (soprattutto internazionale) verso questa struttura che rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’intero movimento golfistico regionale.

Adagiato sulle prime colline che dal mare si inoltrano nella più autentica Maremma, questo impianto sportivo è ora nelle mani di un gruppo austriaco che lo promuove con vigore nei Paesi di area germanica e mitteleuropea in generale, con il risultato di portare, includendo anche giocatori italiani, qualcosa come circa quarantamila turisti all’anno nel piccolo comune di Gavorrano.

Seppur in maniera molto modesta, i dati relativi al 2014 mostrano un lieve incremento nelle presenze legate, appunto, alla massiccia presenza estera degli appassionati di golf (circa il noventa per cento sul totale). Interessante è pure il dato che rileva come i turisti, anche quelli che non giocano a golf, scelgono il Resort del Pelagone come base per le loro escursioni giornaliere nel resto della Toscana.

Da qui raggiungono Siena e Firenze, ma anche località della costa o le isole dell’arcipelago toscano. Salvatore Rotella, presidente del Golf Club Toscano, ci spiega come viene sviluppata la promozione del resort maremmano.

«Ogni anno - spiega - si definiscono Paesi target su cui concentrare le attività di pubblicità per cercare di atrarre il maggior numero possibile di giocatoriu e visitatori.

In questi Paesi si partecipa alle principali manifestazioni fieristiche destinate al turismo e si sviluppano i contatti con i migliori tour operator. Il resto lo fa la Toscana, certamente la più rinomata e conosciuta delle regioni italiane».

Sul versante delle nuove iniziative, si spera sempre che questo sia l’anno in cui si possano avviare i lavori per il nuovo complesso “Pelagone 3”, un progetto che andrebbe ad integrare di 80-90 camere la capacità ricettiva del resort portandola così a quasi trecento unità abitative consentendo di fare quel salto di qualità sul fronte del richiamo e dell’attrazione turistica.

In questo modo aumenterebbe l’indotto di tutta la struttura, dal campo di golf al ristorante. Ma non solo. A beneficiarne sarebbe ancor di più la comunità locale in termini di ricadute economiche e di posti di lavoro.

«Oggi - ribadisce Rotella - la struttura dà lavoro a sessanta persone e genera, per il Comune di Gavorrano, un ricavo di quasi duecentomila euro solo per l’Imu».

Malgrado questo, però, e malgrado i dati che parlano di un btrend in netta ascesa, i permessi per ampliare la struttura ricettiva non arrivano e sembra che le priorità siano altre: sostenere il movimento golfistico legato al turismo potrebbe essere una carta vincente per il territorio. Ma il golf non è ancora una disciplina sportiva che incontra l’attenzione degli amministratori locali: in altri paesi, è quello che pensano gran parte dei golfisti toscani, lo sport e in particolare il mondo delle diciotto buche rappresentano un forte veicolo di promozione del territorio e garantiscono un movimento turistico per gran parte dell’anno. La Maremma, magari, potrebbe diventare un importante traino in questa direzione.

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