Il Tirreno

Livorno

Brutto Pisa va ko, Battini contestato

di Tommaso Silvi
Brutto Pisa va ko, Battini contestato

Al Ponsacco basta un gol, striscioni contro il presidente che reagisce: «Vergogna»

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PONSACCO. Sono passati soltanto due mesi dall'ultimo match della scorsa stagione, ma quel triplice fischio sembra distante anni luce. Nomi di prestigio e ingaggi da capogiro sono acqua passata. Ponsacco e Pisa escono dai box per la prima volta in stagione: storia recente simile, sfumature e climi completamente diversi. Lo si capisce fin dalle prime battute: i tifosi rossoblù nonostante le pesanti cessioni di Brega e Granito e una politica societaria decisamente "low-profile", lontana da quella adottata negli ultimi anni ricchi di successi, cantano e incitano i propri beniamini: l'età media dei mobilieri è bassa, ma lo spirito battagliero compensa qualche carta d'identità fresca di stampa. Per descrivere lo spirito dei tifosi nerazzurri basta riportare letteralmente il contenuto dello striscione affisso sotto il naso del presidente Carlo Battini alla mezzora: «Cercarsi nuova società degna di questa città». A fianco quello che ormai è diventato uno slogan piuttosto diffuso dalle parti di Piazza dei Miracoli: «Battini vattene». Dalla tribuna dello stadio Comunale di Ponsacco il patron del Pisa guarda gli ultras mentre fissano il messaggio con il nastro adesivo e urla loro «Vergogna». Le fasi più concitate di Ponsacco-Pisa si vivono fuori dal rettangolo di gioco. Di tiri in porta nei primi 45' nemmeno l'ombra. Passano i padroni di casa dopo 5': il gol arriva sugli sviluppi di un corner dalla destra abilmente corretto in rete dalla testa di Bortoletti. Immobile la retroguardia di Favarin. Il Pisa prova a reagire nonostante le gambe, dopo una settimana di lavoro, siano più imballate che mai. Finisce la prima frazione e ci vuole una girandola di sostituzioni per far cambiare la musica del match. Bacci lascia il posto a Brunelli, Pellegrini fa lo stesso con Losi e Lisuzzo rileva Rozzio. L'ex difensore di Novara e Spezia beccato dai supporter pisani, che ricordano ancora bene la richiesta di rescissione inoltrata dal giocatore alla società prima della fine dello scorso campionato. In casa Ponsacco entrano, spalmati nei primi 30' della ripresa Cappellini, Lorenzini, Lazzerini, Andreotti, Vlady, Pellegrini, Giovannelli, De Fanti, Danesi. Il lento si trasforma, almeno inizialmente, in rock. Il Pisa esce dal guscio e cerca il pari al 54' con Peralta, che si gira in area ma trova i guantoni di Cappellini. Occasioni ghiotte anche quelle di Coccolo, che al 56' calcia fuori da buona posizione, e Provenzano, che 5' più tardi impegna Cappellini con un colpo di testa indirizzato in rete. Il numero 1 del Ponsacco si esalta ancora su Bracci al 74': la conclusione del baby attaccante è centrale ma da distanza ravvicinata. I rossoblù osano meno e difendono l'impresa. Vincere col Pisa non capita tutti i giorni e Alberti chiede massima attenzione fino all'ultimo secondo. All'89' Brunelli si prende il rosso per fallo da ultimo uomo e Benedini si improvvisa portiere. Poco dopo è festa grande al Comunale, sponda rossoblù. Dall'altra parte gli ultras chiamano a raccolta Caponi e compagni: scambio di applausi, musi lunghi e una promessa:: «Non vi lasceremo mai». La curva sta con i ragazzi. Si prospettano giorni intensi per mister Favarin: c'è molto da lavorare.

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