Gioco
«Aspetto venerdì poi vado avanti io»
Incontro interlocutorio, il tramite è Franco Dal Cin
INVIATO AD ACQUI TERME. Il telefono squilla per pochi attimi, Aldo Spinelli vede il numero e risponde senza neanche aspettare la domanda. «Mi sono sembrate delle persone serie, adesso vediamo quello che succede».
Che significa presidente?
«Che aspetto una loro telefonata. Si devono riunire e parlarne tra loro, io ho detto che gradirei una risposta entro domani mattina (stamani, ndr), al massimo sono disposto ad andare avanti fino a venerdì».
Ci conferma che gli interessati all’acquisto sono persone del Veneto.
«Sì. Ma non è Setten, l’ex presidente del Treviso. Io per una questione di riservatezza non posso fare nomi, non lo sanno neanche i miei dirigenti».
Hanno chiesto i bilanci?
«Sui bilanci non c’è la gestione coi contratti della nuova stagione. Gli ho fatto vedere gli ultimi conti, gli ho spiegato che ci sono questi contratti in essere e con onestà gli ho spiegato che quest’anno ci sarà da rimettere dei soldi. Ma io sono anche pronto a dare una mano».
Se vende la società, vuol dire che lei ha dato un valore al Livorno. Quanto chiede?
«No, non ho chiesto niente».
Com’è possibile? In che senso?
«Ho detto loro di fare un’offerta. Sanno quanto costa la gestione, facciano i loro conti e poi li aspetto da me per l’offerta».
Quindi, eventualmente, a quel punto lei deciderà se l’offerta è giusta o troppo bassa. Giusto?
«Le garantisco che non ne faccio una questione di soldi. Anzi, se queste persone si dimostrano serie, io posso anche dare una mano a coprire le spese di questa gestione».
E se al termine di venerdì lei non è convinto?
«Vado avanti. Venerdì è l’ultimo giorno utile per chiunque voglia comprare il Livorno».
Anche perché, presidente, i tifosi sono anche un po’ stufi di queste trattative che nascono e muoiono nel giro di 2-3 giorni.
«Lo so, li capisco. Io ascolto chiunque viene a bussare alla mia porta, ma non posso cedere al primo che capita. Comunque se entro venerdì non si muove niente, di sicuro vado avanti io sino a giugno. Cercando di tenere sotto contratto lo spese, non ha senso fare contratti da 300-400mila euro in questo calcio. In ogni caso stiamo allestendo una bella squadra, ha visto che gran primo tempo abbiamo fatto nell’amichevole di martedì?».
Sì, vero. Però serve ancora qualche rinforzo.
«Guardi, c’è già Panucci che me lo dice...».
Chiusura difficile. Fin qui l’intervista al presidente. Da quanto ci risulta, l’intermediario entrato in contatto con Spinelli è Franco Dal Cin (col figlio Michele), già visto come dirigente a Reggiana e Venezia dove ha avuto diverse problematiche. Ma, ripetiamo, lui sarebbe l’intermediario che ha incontrato Spinelli e non il compratore.
Le sensazioni? Ci sembra una trattativa difficile, complessa perché i tempi sono troppo ristretti e la logica dice che non può bastare una cena (quella di stasera tra i presunti compratori) per lanciarsi in una avventura dove circolano milioni di euro ogni anno. Poi, per carità, magari arriva il milionario di Treviso che compra tutto a scatola quasi chiusa e sabato si presenta a Livorno. Ma è comunque un’ipotesi che ci sembra abbastanza remota.
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