Il Tirreno

Livorno

Il cantiere Panucci Più pressing “alto” e qualità nel mezzo

di Alessandro Bernini
Il cantiere Panucci Più pressing “alto” e qualità nel mezzo

Schiavone sarà la mente, Vantaggiato il primo difensore Il tecnico pensa al 4-3-3 ma anche ai tre dietro la punta

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INVIATO AD ACQUI TERME. Nasce qui il Livorno di Christian Panucci. Rivoluzionato un po’ negli uomini e molto nelle idee. Il progetto è intrigante.

Il possesso sterile. Lo scorso anno il Livorno teneva palla, teneva palla, girava, girava, ma poi mancava sempre il guizzo. O meglio: il guizzo c’era nella prima parte di stagione con Siligardi, con Cutolo e con la freschezza atletica di un Livorno che in quel momento correva. E era anche divertente. Persi i due esterni, Panucci si è trovato una squadra che assomigliava a quei ciclisti che stanno in gruppo, ma non sanno fare la volata e cedono in montagna. Nè carne nè pesce insomma.

Pressing alto. Mancava la qualità in quel Livorno. Ecco perché Panucci ha voluto mettere un giovane coi piedi buoni in mezzo (Schiavone), meno brasiliano rispetto ad Appelt Pires ma senza dubbio più efficace.

Soprattutto adesso Panucci vuole una squadra aggressiva, che abbia in Vantaggiato il primo difensore. Ecco perché quest’estate c’è stato un faccio a faccia tra l’allenatore e la punta: perché Panucci vuole un Livorno capace di fare pressing dall’inizio e ha chiesto al Toro se davvero se la sentiva di correre dietro ai difensori. «Sì mister sono pronto», è stata la risposta, ed il matrimonio non si è rotto.

«Credeteci, pressare i difensori e conquistare palla diventerà una goduria», gridava ieri il Sergente durante l’allenamento. Ecco: questo può diventare l’inno del nuovo Livorno. Squadra low cost e senza nomi di lusso, che dovrà metterci testa e cuore.

I moduli. Ma tatticamente che Livorno sarà? Come sapete, l’idea di base di Panucci è il 4-3-3. L’arrivo di Fedato rende già più logico questo modulo che ha bisogno di giocatori in grado di saltare l’uomo, andare uno contro uno, creare superiorità sulle fasce. Non basta però, sulle corsie alte serve ancora altro. Perché Jelenic e Moscati sono ottimi soldati, ma hanno caratteristiche diverse.

Ma siccome Panucci non è un talebano quando si parla di moduli, ecco che si lavora anche sulle alternative. Ad esempio un 4-2-3-1, con due mediani davanti alla difesa e un reparto offensivo variegato. In questa opzione, potremmo anche rivedere Vantaggiato leggermente più dietro rispetto alla prima punta che diventerebbe Comi, con diverse opzioni per le fasce.

Ma c’è anche il 4-4-2, con un reparto offensivo da artiglieria pesante (Comi-Vantaggiato) e una squadra più compatta in mezzo al campo.

Difesa a 4. In tutto questo, la certezza al momento è la difesa a 4. Nelle tabelle vi abbiamo messo i quattro possibili titolari, visto che Emerson è il punto fermo e Ceccherini ha iniziato la stagione molto bene da centrale. Le alternative comunque non mancano, perché Gasbarro e Calabresi stanno destando un’ottima impressione, mentre Ceccherini al’occorrenza può fare il terzino destro (come con Gautieri) se mancasse Maicon. È chiaro che manca un terzino sinistro, in quel ruolo adesso c’è il solo Lambrughi.

Andiamo avanti dunque col cartello “lavori in corso”. Ma almeno sappiamo che esiste un progetto.

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