Gioco
Solo 51 squadre iscritte I gironi saranno più snelli?
ROMA. La Lega Pro continua a perdere i pezzi. Il consiglio Figc, infatti, ha negato a maggioranza la licenza alla Paganese, «colpevolè di aver presentato la documentazione oltre il limite previsto»...
ROMA. La Lega Pro continua a perdere i pezzi. Il consiglio Figc, infatti, ha negato a maggioranza la licenza alla Paganese, «colpevolè di aver presentato la documentazione oltre il limite previsto» (le ore 19 del 14 luglio). E così, al netto delle mancate iscrizioni (Barletta, Grosseto, Monza Brianza e Castiglione) e delle mancata presentazione delle fideiussioni (Real Vicenza, Varese, Reggina e Unione Venezia) le squadre della terza serie restano 51; in attesa dell'assegnazione del posto vacante lasciato in Serie B dal Parma. Nessun problema per i club di A e B e gli altri di Lega Pro. La Reggina, che martedì non ha presentato ricorso, ha fatto visita sia al presidente Figc Carlo Tavecchio che a quello del Coni, Giovanni Malagò. La delegazione amaranto, guidata dal presidente Lillo Foti e dal sindaco Giuseppe Falcomatà, avrebbe chiesto di riaprire i termini per l'iscrizione, qualora il 27 luglio nessun altro club abbia presentato domanda di ripescaggio e non si sia raggiunto il numero di 60 squadre iscritte. «Se questa situazione fosse stata portata nei termini qualche settimana fa - spiega Tavecchio -si sarebbe arrivati a un'altra soluzione. Oggi come oggi ci sono poche speranze, anche se la speranza è l'ultima a morire. Fino al 27 luglio non possiamo toccare più niente, chi ha rispettato i termini è stato ammesso, chi non l'ha fatto no. Non è una decisione amministrativa. Io sono qui per far giocare a calcio. Come presidente federale non ci sono scenari ma la politica è l'arte del divenire». C’è stato anche l'esordio del commissario della Lega Pro, Tommaso Miele, che ha annunciato la nomina di tre subcommissari (Dino Feliziani, Salvatore Lombardo e Paolo Marcheschi). «Sono geloso della mia autonomia e indipendenza e ne vorrei essere geloso custode anche nell'espletamento del mandato commissariale - avverte il magistrato - le regole vanno fissate e rispettate per la credibilità del sistema». Miele, ringraziando Tavecchio e il consiglio, si è detto «consapevole del compito non facile». «Mi sono fatto un cronoprogramma - spiega -: metterò tutto per portare a termine entro il 31 ottobre l'approvazione del bilancio e preparare le condizioni per svolgere l'elezione della nuova governance». La settimana prossima riprenderanno i contatti tra Leghe per la riforma dei campionati «ma - avverte Tavecchio - sicuramente avremo una necessità di una proroga alla data del 14 agosto». Rapidi, invece, i processi sportivi per Catania e Teramo, che rischiano la retrocessione. Posticipati gli altri (compreso il nuovo filone di Cremona).
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