Gioco
Sotto il segno del...Toro
Poker di Vantaggiato, piace anche Garrido. Schiavone, un regista nato
INVIATO AD ACQUI TERME. Nato sotto il segno del Toro. Il Livorno muove i suoi primi Passi e lo prende subito per mano Daniele Vantaggiato: luglio, novembre o marzo, per lui cambia poco, la butta sempre dentro. Stavolta ne firma 4 giocando 45' ed è l'uomo copertina di una squadra che si presenta battendo 11-0 la Rappresentativa Piemonte, squadra composta in gran parte da elementi di Eccellenza che giocano nel Settimo Torinese, ma anche nel Bra, nell'Acqui e nell'Asti.
Due partite in una, due formazioni completamente diverse, per cui ha poco senso fare un'analisi complessiva.
LIVORNO PRIMO TEMPO. Subito 4-3-3, anche se uno degli esterni alti è Moscati , mentre dall'altra parte c'è lo spagnolo De Mesa Garrido che cerca un contratto e dimostra di avere buoni numeri. Tande un po' ad accentrarsi ma è bravo ad andare a prendersi palla. A centrocampo Schiavone fa il play con ai lati Biagianti e Molinelli, mentre in difesa dirige Ceccherini che si è conquistato pure la fascia di capitano e al suo fianco c'è Gasbarro. I terzini sono Maicon a destra e il giovane Morelli a sinistra, mentre in porta va Polidori visto che Ricci guarda la partita dalla tribune per un risentimento.
Si vede subito che a Schiavone piace tenere la bacchetta in mano, va a prendere palla dai difensori, imposta, si propone, detta il passaggio. Viaggia ancora con le marce basse ma la qualità è fuori discussione. Si gioca quasi sempre per vie centrali, si fa un po' fatica ad allargare la manovra perché Maicon ancora non ha la falcata e dall'altra parte Morelli si preoccupa chiaramente di curare più la fase difensiva, tant'è che dalla panchina Panucci a volte lo spinge quasi fisicamente. Poi c'è Vantaggiato che sfonda le reti, e questa (per fortuna) non è una novità.
Il vantaggio arriva su un guizzo di Moscati che arriva sul fondo e mette un bel pallone in mezzo sul quale si avventa Garrido che di piatto infila la rete. Poi si scatena Vantaggiato. Il raddoppio alla mezzora, stavolta su un cross di Morelli: perfetto lo stacco di testa del numero 9 che di precisione infila la palla di testa sul secondo palo. Il bomber amaranto al 41' firma il 3-0 con uno splendido sinistro dal limite dell'area, una sassata imprendibile, e 3' dopo firma il tris personale raccogliendo un rinvio di Ceccherini e battendo il portiere uno contro uno. Quarto gol di Vantaggiato e 5-0 poco prima del fischio finale: stop di petto e girata, esecuzione da applausi.
LIVORNO SECONDO TEMPO. Stesso 4-3-3 con interpreti diversi. I centrali sono Emerson e Calabresi, con Lambrughi a sinistra e Morelli (unico confermato) che si sposta a destra; a centrocampo Luci fa il regista , Jelenic sul centrosinistra e Palazzi sul centrodestra, mentre in attacco la punta centrale è Comi con i giovani Testa e Cragno esterni in attesa che arrivino i titolari.
Fa piacere vedere Luci che sta bene, l'operazione di ripulitura al ginocchio non ha lasciato strascichi, il capitano corre come e più degli altri. Bel segno. Palazzi non si è quasi mai allenato e avrà bisogno di qualche giorno in più ma si vede che ha qualità, davanti Comi si sbatte anche se con quel fisico è chiaro che risente della preparazione più degli altri. Chi fa una bella impressione è il giovane Cragno che da attaccante esterno di sinistra fa scintille. Curiosità: è il fratello del portiere del Cagliari nel giro dell'under 21. Difficile da valutare Calabresi che dietro non soffre mai, anche se si fa notare per uno bel colpo di testa da angolo che si stampa sul palo.
Il primo gol (quello del 6-0) lo firma Emerson con una splendida punizione dal limite, un siluro che il portiere non vede nemmeno. Ma ancora più bello è il 7-0 di Lambrughi: parte quasi dalla trequarti, salta tre uomini, entra in area e spara un missile che sbatte sulla parte interna della traversa e entra in rete. Bellissimo. Anche Comi mette i sui timbri : al 23' con stop in area e girata immediata di sinistro sul secondo palo, 5' dopo il bis con colpo di testa da calcio d'angolo (ma sbaglia un rigore poco dopo, parato dal portiere). Poi c'è gloria anche per il baby Cragno che prima segna direttamente da angolo con la complicità del portiere, e poi sigla il definitivo 11-0 dopo una bella azione personale chiusa con un destro di collo pieno.
Pera ora può andar bene così. Aspettando i rinforzi.
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