Toscana
Don Bosco, c’è Bruno e piace Marco Perin Mario Gigena ai saluti
La Libertas presenta baby Forti, Fantoni richiestissimo Pielle ripescata sogna Dell’Agnello, Vicenzini al Meloria?
LIVORNO. Se piove di quel che tuona, allora sarà una grandissima stagione di basket livornese. Oltre al Don Bosco in Serie B, è infatti notizia delle ultime ore il ripescaggio della Pielle in Serie C Silver, categoria che abbraccerà anche la Libertas Liburnia.
Pall. Don Bosco. Volente o nolente coach Quilici si troverà una squadra rivoluzionata rispetto a quella che tanto bene ha fatto la passata stagione: dopo Mattia Venucci, il Golfo Piombino ha annunciato anche il pivot Edoardo Persico e sembra imminente l’accordo con Mario Gigena. Per quel che riguarda i movimenti in entrata - oltre a Leonardo Mariani - è stato ufficializzato Lorenzo Bruno, 201 cm e tanta intensità sotto le plance. Un altro giocatore transitato dalle giovanili labroniche, ma che poi è tornato diverse volte anche da avversario indossando le canotte di Audax Carrara, passando per Follo e La Spezia, fino alla Mens Sana Siena neo promossa in Legadue. «Non vedo l'ora d'iniziare, e non vedo l’ora di lavorare con coach Quilici: lo considero uno dei migliori allenatori toscani», ha detto il giocatore.
Riguardo al perimetro, invece, tutti gli indizi portano a Marco Perin, play-guardia grossetano (classe 1993) sbocciato nel settore giovanile della Mens Sana Siena. Nonostante la giovane età, Perin vanta già un’esperienza triennale in Serie B con le maglie di Riva del Garda, Poderosa Montegranaro e Crema.
Detto questo, è inutile sottolineare che il mercato del Don Bosco è tutto in salita, e soprattutto nello spot di pivot titolare la merce è davvero rara. Vero anche da qua all’inizio della preparazione manca ancora un mese abbondante, ma almeno all’inizio verranno senza dubbio aggregati anche diversi Under 18 tra i quali Creati (Marco), Banchi, Thiam.
Libertas Liburnia. Presentato in grande stile Francesco Forti, alla presenza del padre Andrea, ha ormai completato il reparto degli esterni (erano già arrivati Vallini, Massoli e Picchianti) ma è ancora scoperta nel settore interno anche se coach Pardini non dispera di mettere a segno un colpo in queste ore. Corteggiatissimo Fantoni, nonostante la non felicissima esperienza di due campionati fa, si spera poi nei progressi di Marcello Pasquinelli.
Tornando a Forti, al di là delle suggestioni legate al passato, c'è da dire che si tratta di un ottimo acquisto: play intelligente, forte fisicamente e desideroso di un rilancio dopo due stagioni andate così così: «Un pò sicuramente questi colori me li sento addosso - ha commentato - ma la vera ragione per cui ho scelto il gialloblù dipende dalla grande determinazione che mi hanno trasmesso la società e coach Pardini. Ho percepito ambizione e gran voglia di far bene, proprio ciò che stavo cercando; voglio vincere, o quantomeno provare a farlo. Il prossimo sarà un campionato duro e difficile ma credo che la squadra stia crescendo bene».
Pielle - Ripescaggio. E' la notizia del momento, quella di cui tutti stanno parlando e che ha riacceso gli entusiasmi della tifoseria anche se per sapere se ci sarà derby (che spinta sarebbe per il basket livornese....) occorrerà attendere fino a mercoledì sera quando la Federazione procederà ai sorteggi dei due gironi. Intanto però la serie C ha reso la Pielle assai più appetibile per tanti giocatori, tanto che stanno circolando nomi fino a ieri nemmeno pronunciabili. Uno di questi è quello di Giacomo Dell'Agnello, che continua a cercare (giustamente) la Serie B ma che se non dovesse trovarla in squadra ha già il fratello e il vantaggio di non doversi muovere da casa.
Potrebbe rientrare a costo zero Storti dal Meloria, sicura la permanenza di Sidoti che fino a quindici giorni fa sembrava destinato all’Us Livorno. In uscita, come già anticipato, Canigiani (Pontedera), Scardigli (Fides) e Bernini (Kripton).
Labronica Basket. Sembrava più che a posto (Giardini, Giusti e Spinelli, mica noccioline) e invece l'effervescente società del presidente Bianchi ha ulteriormente allungato la panchina con gli innesti di Vaccai dall'Us Livorno e del minore dei Rubini da Stagno. Vaccai è giocatore ideale per uscire dalla panchina e rompere l'inerzia della partita. Favorita d'obbligo per la promozione diretta anche perché sostenuta da un ambiente in continua crescita (vedi l'organizzazione del quadrangolare a livello di serie A di fine settembre) sia organizzativa che di entusiasmo. Meloria Basket 2000. Sta lavorando un po' sottotraccia, ma alla fine della fiera quelli della Bastia saranno ancora fra i primi della classe. Specie se la coppia Dani-Parcesepe riuscisse nell'impresa di far vestire la maglia a un'altra coppia potenzialmente esplosiva (in tutti i sensi). Si tratta di Sacconi e Vicenzini, il primo pronto a togliersi di dosso l'etichetta di bad boy del basket labronico, il secondo con addosso la voglia matta di tornare al basket che aveva lasciato prima di metà della stagione scorsa per problemi personali. Come capacità, esperienza e talento sono declassati a livello di serie D e Dani e Parcesepe, con le loro qualità non solo tecniche sono probabilmente gli unici capaci di portare a termine con successo un'operazione che sarebbe rischiosa per chiunque altro. Già detto di Marini, in uscita Seminara (U.S. Livorno) e, vedi sopra, probabilmente Storti oltre a Pasquinelli.
U.S. Livorno. Primi movimenti in entrata dopo che per settimane si era aperto solo il cancello partenze (Giardini, Sacconi, Vaccai). Torna Seminara dopo la positiva esperienza a Meloria insieme a Michele Mariani da Stagno che come noto ha dovuto rinunciare alla D. Seminara conosce la categoria come le sue tasche, Mariani ci ha già giocato (Meloria) e non subirà il salto in avanti. Intanto buon successo per lo spettacolo-evento di autofinanziamento “Te lo do io il canestro”, tenutosi giovedì sera presso lo Junior Club con artisti di indiscusso livello. Tornando alla squadra che il confermato Caverni avrà a disposizione, resterà una parte del nucleo storico (Bettini, Davini, Orsini, Vukich oltre a Caparrini e Mealli) e probabilmente ci saranno altri movimenti più avanti, quando magari si saranno sistemate quelle dei piani più alti. Alla fine, come sempre, una squadra competitiva verrà fuori nonostante le partenze importanti.
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