Gioco
Fusione Etruschi-Lions, e il rugby Livorno si arrabbia
Nasce la mini-accademia per creare giovani talenti. Ricetti: noi abbiamo lanciato l'idea, poi ci hanno escluso
LIVORNO. Nella favolosa cornice della Fortezza Vecchia, messa a disposizione dall'Autorità Portuale, si è svolta la festa di fine stagione della polisportiva Etruschi Livorno che ha coinvolto centinaia di sportivi. Affiancati da simpatizzanti e parenti hanno partecipato all'evento atleti, allenatori e dirigenti delle varie squadre di rugby e di volley della polisportiva.
Premiati sul palco tutti gli atleti (con medaglie) e gli allenatori (con tanto di statuette personalizzate), quindi cena a seguire per tutti i presenti. La novità annunciata dal presidente degli Etruschi Carlo Ghiozzi è relativa alla nascita di un nuovo progetto di formazione tecnica riguardante il rugby giovanile nella nostra città.
«Finalmente – ha sottolineato il massimo dirigente della società verde-amaranto – a Livorno siamo riusciti a gettare le basi per qualcosa che va al di là dei campanilismi; siamo orgogliosi di essere protagonisti di un nuovo progetto di formazione tecnica.
Chi ci sta. Aderiscono inizialmente a questo progetto le società livornesi degli Etruschi e dei Lions.
L'obiettivo di questo nuovo soggetto è di proporre un percorso di formazione per la costruzione di giocatori juniores in particolare delle categorie Under 16 e Under 18. Il progetto è aperto a tutti i club che desiderano aderire, anche se si è innescata già una rovente polemica (ne diamo conto in questa pagina) con il Rugby Livorno.
La speranza è quella di allargare l'iniziativa il più possibile e di offrire sempre una migliore proposta educativa e sportiva nel futuro«. A breve, oltre al nome della nuova società, verranno ufficializzati i relativi quadri tecnici. Nella festa della Fortezza Vecchia, non sono mancati gli applausi per la squadra de I Pirati, formazione pronta, nel nuovo anno, a disputare il campionato toscano Old, al quale parteciperanno dieci formazioni. Applausi per gli Under 6, per gli Under 8, per gli Under 10, Under 12, Under 14, Under 16 e Under 18, compagini giovanili che, al di là delle mete di spessore raggiunte, hanno saputo gettare il cuore oltre l'ostacolo, superando in modo brillante momenti di difficoltà.
La protesta del rugby Livorno. Il Livorno Rugby prende posizione circa la nascita del nuovo progetto che a livello giovanile sancisce per la prima volta l’incontro tra Lions Amaranto ed Etruschi. «A proposito dell’iniziativa della costituzione di una nuova società promossa da Rugby Etruschi e Rugby Lions per le categorie under 16 e under 18 - dicono dal club biancoverde - riteniamo necessario forniredei chiarimenti». Il nocciolo della questione sta nel fatto che tentativi di un accordo si erano già verificati in passato tra Livorno Rugby e Lions, ma per motivi vari non se ne è fatto di niente. Dalla società biancoverde nasce ora il disappunto per l’operazione che vede in qualche modo i Lions Amaranto voltare le spalle al sodalizio presieduto da Riccetti per stringere una sinergia con gli Etruschi.
«Sino dall’anno passato era stata proposta ai Lions la costituzione di una franchigia per le categorie da under 14 a under 16. Si era ipotizzato sia che tale franchigia avrebbe potuto essere costituita da una selezione dei migliori giocatori delle società, e queste avrebbero conservato il diritto di formare comunque squadre under 14 e 16 per partecipare ai rispettivi campionati, oppure di attribuire completamente alla franchigia la gestione di tutti i giocatori della categoria. Il rifiuto perentoriamente opposto dai Lions ha chiuso sul nascere l’iniziativa. A tale rifiuto i Lions hanno fatto seguire una diversa proposta: una fusione tra Lions e Livorno in una nuova società partecipata al 50% da entrambe». Ma a questa seconda proposta il Livorno Rugby ha detto no, sostenendo che «non poteva non tenersi di conto del diverso peso delle due società in termini di titoli sportivi, strutture, tesserati, impegni finanziari sostenuti e … storia.
Il Livorno Rugby pertanto non poteva accettare un accordo che prevedesse condizioni paritarie». Nello stesso comunicato si fa poi riferimento a un nuovo tentativo di accordo tra amaranto e biancoverdi sfumato nel mese scorso, dopo che si era raggiunta un’intesa relativamente alla categoria under 16. «Dovevamo avere una risposta entro 48 ore – afferma il comunicato del Livorno Rugby -, ma niente è pervenuto» Da qui il disappunto dei dirigenti biancoverdi nel constatare che, come si legge ancora nel comunicato, «l’iniziativa di cui si è avuto notizia non ha coinvolto il Livorno Rugby e ciò deve apparire strano tenuto conto della nostra rilevanza in ambito, quanto meno locale». Sulla ricerca di giocatori «si susseguono insistenti ed impropri contatti nei confronti di genitori di giocatori di altre società limitrofe, iniziative queste, eticamente discutibili. Chiunque opera così pensa evidentemente di poter fare qualunque cosa ritenendosi intoccabile e perciò svincolato da ogni regola».
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