Gioco
La Roma e Garcia sono già in fuga
ROMA - Erano in 50 o anche meno su più di tremila presenti, i contestatori della Roma dopo la prima amichevole persa contro una squadra ungherese di serie B alla fine del ritiro sulle Dolomiti. Ma...
ROMA - Erano in 50 o anche meno su più di tremila presenti, i contestatori della Roma dopo la prima amichevole persa contro una squadra ungherese di serie B alla fine del ritiro sulle Dolomiti. Ma quei 50 pesano parecchio, perché sono fra i capi della curva, e perché il malumore nei confronti della società e di alcuni giocatori («Gervinho mocio vileda» è stato uno degli striscioni più eloquenti) è già in rapido aumento.
La Roma intanto è rientrata nella Capitale ed è già pronta a rifare le valigie visto che domani pomeriggio volerà in Australia per partecipare alla International Champions Cup: impegno provvidenziale per evitare i primi problemi a Trigoria. Agli ordini di Rudi Garcia stavolta ci sarà il gruppo al completo, con i Nazionali (De Rossi, Pjanic, Lajic, Keita, Romagnoli, Nainggolan, Torosidis, Manolas, Doumbia); avversari dei giallorossi saranno il Real Madrid il 18 luglio e il Manchester City il 21. Alla tournée non parteciperanno il presidente Pallotta - bersaglio principale dei contestatori - e il ds Sabatini che questa settimana dovrà portare a casa qualche giocatore importante dal mercato. Silenzioso e teso Garcia (che attende tre rinforzi veri per sistemare i ruoli di portiere, terzino sinistro e punta centrale) ieri ha parlato l’appena rientrato Castan: «Non sarà un anno facile - ha detto il difensore - la nostra gente non vince da un sacco di tempo e non ne può più».
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