Gioco
«Hala Madrid»: Casillas saluta fra applausi e veleni
MADRID. Chiudere 25 anni di vita leggendo fra le lacrime e gli applausi una paginetta fitta di ricordi e ringraziamenti. Lo ha fatto ieri Iker Casillas, portiere e capitano del Real Madrid che dopo...
MADRID. Chiudere 25 anni di vita leggendo fra le lacrime e gli applausi una paginetta fitta di ricordi e ringraziamenti. Lo ha fatto ieri Iker Casillas, portiere e capitano del Real Madrid che dopo il divorzio sancito nei giorni scorsi si prepara ad una nuova avventura con la maglia del Porto.
Il 34enne madrileno è uno dei tanti giocatori-bandiera che il calcio attuale non protegge più. «Dopo una vita passata a difendere il simbolo della miglior squadra al mondo - ha detto - arriva il difficile giorno dell’addio. Ricordo tutti i compagni e tutti gli allenatori, da Mezquita ad Ancelotti, da cui ho imparato tanto. Non dimenticherò mai tutto questo e ovunque andrò griderò “Hala Madrid!” Spero e penso che sia solo un arrivederci».
I tifosi lo hanno salutato con gratitudine e commozione, ma non è stato un addio del tutto pacifico. I genitori di Casillas hanno sferrato sul “Mundo” un duro attacco al presidente del Real Madrid. «Perez lo ha diffamato per anni mettendolo sempre sotto pressione, se Iker va via è solo colpa sua. E non lo ha neppure voluto cedere a una grande squadra per paura di un altro caso Morata: la verità è che Perez vuole che nostro figlio sparisca e non vinca più nulla».
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