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Djokovic cala il tris Federer va ko in 4 set

Djokovic cala il tris Federer va ko in 4 set

Il serbo si aggiudica per la terza volta i Championships dopo il 2011 e il 2014 Nono slam in carriera per Nole, allo svizzero non riesce l’impresa storica

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LONDRA. Nole supera Federer emangia l'erba dei 129° The Championships vincendo il suo terzo Wimbledon e battendo lo svizzero in 4 set col punteggio di 7-6 6-7 6-4 6-3. Per il serbo è il nono titolo Slam in carriera e ritornando indietro di qualche giorno non poteva certo pensare di alzare la coppa londinese quando si è trovato sotto di due set a zero contro Anderson negli ottavi e al quinto set ha dovuto annullare altre palle break. Vinta quella gara il suo torneo ha subito un cambio di marcia e nel match conclusivo Nole in quattro set ha superato la strenua resistenza dello svizzero che ha lottato come un leone e con l’orgoglio dei campioni veri. Due break, uno per parte, nel primo set, poi due set point annullati da Nole sotto 6-5 con due servizi vincente e il tie break dominato dal serbo e chiuso da un doppio fallo di Roger. La sfida sembrava decisamente incanalata dalla parte di Djokovic, che ha avuto un set point sul 5-4 e lo ha sprecato con diritto lungo. Nel tie break Federer ne ha annullati altri sei (tre di fila dal 6-3 per il rivale) prima di farlo suo al secondo tentativo (era stato avanti 8-7): 12-10 e tutto da rifare per Nole. Nella terza partita il break decisivo è arrivato sul 2-1 per il serbo, complice un brutto errore di diritto da metà campo dello svizzero. Sul 3-2 lo stop di 15 minuti per un breve scroscio di pioggia (qui forse Federer sperava di continuare sotto la struttura coperta), quindi Djokovic ha difeso i suoi turni di servizio chiudendo 64 senza rischiare nulla. Il meno equilibrato è stato il quarto set: break del serbo sul 2-2, quindi sul 4-2 ha avuto due palle del 5-2, prima di chiudere 6-3 strappando ancora il servizio all’avversario dopo due ore e 55 minuti. Federer sino alla finale aveva ceduto il turno di battuta solo una volta contro Simon nei quarti: con Djokovic lo ha perso quattro volte. Non gli sono bastati i 56 vincenti contro 46 del serbo, che ha compensato con appena 16 errori gratuiti contro 35 dello svizzero.Per Nole è il terzo titolo a Wimbledon (come il suo coach Boris Becker), il 200esimo match vinto in tornei dello Slam. Era la 40esima sfida tra Djokovic e Federer, seconda rivalità nella storia dell’era open dietro solo a Djokovic-Nadal con 44 puntate. Ora il bilancio è in parità (20-20), ma è evidente che, vista la differenza di età, l’inerzia è tutta dalla parte del 28enne serbo. Restano dunque 17 i titoli Slam del campione svizzero (7 a Wimbledon): come lui nessun altro. Però ormai va per i 34 e in questa edizione del torneo londinese ha giocato bene come non faceva da un bel po’, mantenendo percentuali al servizio pazzesche: prima della sfida con Djokovic aveva ceduto il turno di battuta solo una volta nei quarti contro Simon. Il tempo passa, non potrà sempre trovare due settimane di forma così smagliante e chissà se nel suo “giardino” avrà un’altra occasione fa un anno.“Sempre un grande privilegio giocare contro un campione come Roger. La mia generazione è cresciuta seguendo i suoi passi - ha detto il vincitore Novak Djokovic - devi lavorare duro per guadagnarti ogni singolo punto, e questo è stato il mio approccio. Lavori tutta la vita per giocare queste partite. Mangio l’erba di questo campo perchè ha davvero un buon sapore. Sognavo di vincere qui da bambino, e come ogni bambino faccio qualcosa di pazzo».

v.t.

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