Il Tirreno

Livorno

Universiadi da 10 e lode per Livorno

di Andrea Masini
Universiadi da 10 e lode per Livorno

Calissi e Monaco conquistano l’oro nella gara di fioretto a squadre, Martina De Memme si prende due bronzi nel nuoto

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LIVORNO. Quanti e quali punti hanno in comune Martina De Memme, Olga Rachele Calissi e Beatrice Monaco? Beh, intanto sono livornesi. E secondo – proprio in questi giorni – stanno facendo incetta di medaglie alle Universiadi di Gwangju (Corea del Sud): due medaglie di bronzo per la nuotatrice del Nuoto Livorno (e del Centro Sportivo Esercito) un bellissimo oro a squadre per le fiorettiste di casa Accademia della Scherma (Calissi) e Fides (Monaco).

Vulcano De Memme. «Ho tanti bei ricordi del 2013, ma adesso voglio vivermi il presente come si deve…». La frase di Martina, alla vigilia della partenza per la Corea, ci colpì e non poco. Nel 2013, infatti, la stileliberista livornese (Nuoto Livorno/Centro Sportivo Esercito) stravinse i Giochi Universitari di Kazan due volte, nei 400 e 800. Le ciliegine su un’estate magica, da aggiungere a 4 ori ai Giochi del Mediterraneo e a due finali iridate a Barcellona (800 SL e 4X200). Poi un anno di transizione, la mancata qualificazione per gli Europei di Berlino e la rinascita di Gwangju, tra le corsie del Nambu Acquatics Center che nel 2019 accoglierà i Mondiali Fina.

Due bellissime medaglie di bronzo – in attesa della finale odierna degli 800 Stile Libero (secondo crono d’ingresso alle spalle dell’altra azzurra, Martina Caramignoli) – condite da due prestazioni a dir poco eccezionali: quattro minuti, 8 secondi e 95 centesimi (4’08’’95, personale stagionale) nei 400 e record personale nei 200 al termine di una gara d’attacco, con la piena consapevolezza di avere le carte in regola per andare a prendersi un altro podio internazionale (1’59’’14). Al touch uno sguardo al tabellone e un pugno (di soddisfazione…) scagliato contro l’acqua. Un gesto quasi liberatorio, che ha lasciato spazio qualche attimo dopo alla cerimonia di premiazione e ad un selfie (nella foto) che riassume felicità e gratificazione per gran il lavoro svolto negli ultimi mesi, l’ultima parte agli ordini dell’ex tecnico del Nuoto Livorno, Corrado Rosso, in Turchia al centro federale di Kayseri.

Altro giro, e altra livornese alla ribalta: Francesco Fangio (scuola Nuoto Livorno, ma da un paio d’anni tesserata per il Team Lombardia e di stanza a Treviglio…) si è presa un quinto sesto posto nella finale dei 200 Rana in 2’28’’18.

Per Francesca si tratta della primissima esperienza in nazionale assoluta e già essere tra le prime otto ad Universiade rappresenta un gran risultato. Poi si sa, l’appetito vien mangiando.

Calissi e Monaco d’Oro. Il nome e il peso della manifestazione non conta, la legge della scherma livornese vale sempre, comunque e in qualunque angolo del pianeta.

E infatti dalle pedane di Gwangju è arrivato il titolo nel fioretto femminile a squadre – il primo oro della spedizione italiana griffato Camilla Mancini, Francesca Palumbo e appunto le labroniche Beatrice Monaco e Olga Rachele Calissi – al termine di una finale dominata sulla Francia e archiviata sul punteggio di 45-38. Una autentica prova di forza, quella delle azzurre.

Cementata dagli score dei singoli assalti affrontati e vinti. Ai quarti, infatti, le fiorettiste avevano travolto la Cina 45-33, mentre in semifinale ad alzare bandiera bianca era stata la Polonlia per 45-35.

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