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Livorno

Bravo Gressani, il ring non ha più confini

di Mario Orsini
Bravo Gressani, il ring non ha più confini

Pugilato, l’astro nascente vince anche in Moldavia. «La maglia azzurra mi dà ancora più carica»

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LIVORNO. Finalmente un po’ di relax. Filippo Gressani, 18 anni il prossimo 23 agosto, astro nascente del pugilato labronico e non solo, dopo lo splendido successo a Hincesti in Moldavia, con la maglia azzurra addosso, nella categoria Youth al limite dei 69 Kg e la promozione a vele spiegate, in classe quinta, all’istituto Colombo, ha messo guantoni e libri momentaneamente da parte per concedersi un periodo di meritato riposo.

Una vittoria, quella di super Pippo in terra moldava che ha consentito agli azzurri di dilatare il vantaggio e mettere il sigillo (4-2 per l’Italia ) nel dual match con i giovani padroni di casa. Ad arrendersi a Gressani per KOT, il quotato boxer Vlad Sirbu. Un ragazzo in gamba con una bella esperienza, anche in campo internazionale, alle spalle e un centinaio abbondante, di match all’attivo.

«L’arbitro ha fermato l’incontro alla terza ripresa quando in seguito a un mio violento colpo il suo sopracciglio sinistro ha iniziato a sanguinare. Anche senza quell’infortunio, in ogni caso, penso che avrei vinto ugualmente in maniera netta», le sue parole.

A chi dedichi questa vittoria?

«Prima di tutto a me stesso. Mi sono impegnato tanto per farmi trovare pronto per questa nuova opportunità in maglia azzurra, dopo la sconfitta di un annetto fa a Pescara, contro lo svedese Babayev. Una sconfitta che non avevo ancora digerito. Adesso sono felice anche perché i due tecnici federali, Giulio Coletta e Carmelo Mammana, pur non sbilanciandosi, mi hanno fatto capire di essere stati contenti della mia prestazione».

E adesso?

«Ho staccato un po’ la spina. A settembre riprenderò la preparazione in maniera graduale. Miei obiettivi, dello scorcio finale del 2015, sono in primis i campionati italiani Youth e poco dopo, se sarò convocato, i campionati europei. Centrarli entrambi sarebbe un sogno».

Con la scuola com’è andata?

«Abbastanza bene. Sono stato promosso, con la media del sette, alla classe quinta dell’istituto Colombo. Il prossimo anno sarà ancora più dura. Ma cercherò, come ho sempre fatto, di non tradire la fiducia di chi mi è sempre stato vicino cominciando dai miei cari e proseguendo con i miei maestri: Donato Salvemini e Sergio Pulimeno».

A fare il suo ingresso in nazionale, però nella categoria Schoolboy, per partecipare un training camp di una decina di giorni, in questa prima metà di luglio, sotto la guida dei tecnici federali è stato convocato, insieme con un’altra ventina di aspiranti campioncini, della sua categoria, il quasi 14enne (15 nov.) Emanuele Massimo Santini, anche lui della Livorno Boxe Salvemini. Anche per Emanuele, già bicampione d’Italia, ci potrebbero essere concrete possibilità di poter far parte della pattuglia azzurra agli europei. Però per adesso è prematuro parlarne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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