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«Solo sfortuna, le gambe ci sono»

«Solo sfortuna, le gambe ci sono»

Vincenzo: bisogna saper accettare la jella. Contador: oggi ero al limite...

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«Abbiamo inseguito tutto il giorno. Sono rimasto indietro dopo la caduta di Adam Hansen, quando non ho capito bene cosa sia successo. Ho perso terreno lì (ai meno 50 km dall’arrivo) e per giunta ho pure forato. Quando si corre in bici queste cose succedono. Giornata no? È stata questione di sfortuna, non di gambe. Questo è il ciclismo: bisogna saper accettare anche queste cose». Così Vincenzo Nibali dopo aver perso molto rispetto agli altri due favoriti della vigilia per il successo finale, ovvero il britannico Chris Froome (più 1’28”) e lo spagnolo Alberto Contador (più 1’24”). «Ci sono state mille rotonde, è capitato che alla fine è scivolato come molti altri. Peccato, in quel momento Vincenzo si è trovato da solo e non è riuscito a chiudere. Oggi siamo stati sfortunati - aggiunge il direttore sportivo dell’Astana Giuseppe Martinelli - abbiamo 1’ di ritardo da Froome su Contador, ci peserà sulle spalle, ma è un Tour ancora lungo, magari tra qualche giorno non lo ricorderemo più».

«E’ davvero un enorme vantaggio essere in questa posizione dopo un giorno come questo». Chris Froome con la consueta lucidità si rende conto dell’importanza del vantaggio accumulato su Vincenzo Nibali e gli altri big del Tour de France dopo la tappa di ieri. E Contador? Ha sofferto ma si è salvato. «In alcune fasi della tappa ero al limite: ho dovuto stringere i denti. Complimenti alla mia squadra, sono stati incredibili» è il commento del leader della Tinkoff Saxo, al termine della seconda frazione del Tour, che ha visto il «pistolero» guadagnare 1’24” su Vincenzo Nibali.

«Sapevamo che sarebbe potuto succedere qualche cosa - spiega il fuoriclasse iberico - questi giorni sono molto importanti: si può guadagnare, a volte, più terreno in queste giornate che sulle montagna. Ancora comunque c’è tutto il Tour da correre», ha aggiunto il recente vincitore del Giro d’Italia.

«Quello odierno è un buon risultato, soprattutto se si tiene conto del fatto che era una tappa pianeggiante, sulla carta di transizione. Adesso ho bisogno di riposare e di recuperare. Vedremo quando cominceranno le salite dove saranno i nostri avversari: l’obiettivo è quello di arrivare nella migliore posizione possibile alla vigilia delle montagne», ha conclsuo Contador.

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