Il Tirreno

Livorno

Giro donne, strade bollenti «Caldo super, che fatica...»

di Elena Guerri
Giro donne, strade bollenti «Caldo super, che fatica...»

Il racconto di Alessia Martini (Vaiano) e delle ragazze della Michela Fanini La frazione di ieri da Gaiarine a San Fior vinta dalla Guarnier: la rosa è sua

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«Il termometro segna 43 gradi. Il caldo è tanto e la tappa Gaiarine-San Fior ha sin da subito dimostrato di essere tutt'altro che semplice». Così inizia il racconto di Alessia Martini, atleta dell'Aromitalia Vaiano Fondriest sulla frazione di ieri del Giro d’Italia femminile.

«Dopo la consueta firma del foglio di partenza - è il racconto di Alessia - la bandiera a scacchi si è alzata alle 11.30 da via Vizza a Gaiarine. La velocità è stata sin da subito elevata. I cartelli dei comuni di Godega di S. Urbano, Orsago, Cordignano, Sarmede, Cappella Maggiore, Colle Umberto e San Fior (San Fior di Sotto), scorrevano veloci sul tracciato ondulato.

Abbiamo ripetuto un circuito per tre volte. Poi abbiamo affrontato le prime salitelle brevi. Sono riuscita a resistere fino all'ascesa più lunga di Conegliano. La selezione c'è stata ed io sono riuscita a terminare la gara in un gruppetto. Il traguardo rosso tanto desiderato a San Fior è finalmente arrivato.È soprattutto l'alta temperatura a rendere più dure queste tappe - prosegue Alessia - la stanchezza inizia già a farsi sentire, con questo sole cocente. In quattro giorni abbiamo già percorso oltre trecentocinquanta chilometri. La frazione da Gaiarine a San Fior comunque ha già rivoluzionato la classifica. La nostra Rasa è riuscita a piazzarsi nelle quindici e questo è sicuramente un ottimo risultato. Adesso cercherò di riposarmi e recuperare in vista dei prossimi giorni. Indubbiamente la corsa con l’arrivo in quota all’Aprica non sarà da sottovalutare»"

Per la cronaca la statunitense Megan Guarnier ha posto il sigillo nella gara trevigiana, regolando un gruppetto di otto ragazze e andando a indossare la maglia rosa di leader. Secondo posto per Anna Van der Breggen e terzo per Ashleigh Moolman.

E ieri... Sabato invece la prima tappa in linea del Giro Rosa è stata di stampo lombardo, grazie alla zampata vincente di Barbara Guarischi della Velocio-Sram. A ripercorrere i 102 i chilometri previsti per la seconda frazione slovena, dopo il cronoprologo di venerdì, da Kamnik a Lubiana sono state Michela Balducci e Azzurra D'Intino, atlete della Michela Fanini Rox. «Poco dopo lo start é andata via una fuga con la nostra compagna di squadra etiope Eyerusalem Kelil,che si è aggiudicata il traguardo volante - racconta Azzurra durante il trasferimento dalla Slovenia in Italia- Essendo la prima vera e propria gara del Giro é stata nervosa ed é stata più dura di come segnalata sull'altimetria. Ci aspettavamo uno strappetto impegnativo di 700 metri - conferma Michela- ed invece ci siamo ritrovate una salita di quattro chilometri con rampe del 10 per cento. Il ritmo sostenuto e il caldo hanno compiuto una selezione. "Io sono riuscita ad arrivare nelle retrovie della volata. Non è stato semplice gestirmi sulle rampe dell'ascesa», dice Azzurra. «Io ho terminato la prova nel secondo gruppetto- aggiunge Michela- ho duranto molta fatica nell'ultimo chilometro, prima del Gpm di Lucine. L'afa e il recente infortunio mi hanno penalizzata, avendo perso molto lavoro svolto questo inverno. Oggi c'è stata molta lotta. Chi voleva farsi vedere in tv, chi doveva lavorare per recuperare la fuga. La velocità era elevata e alla fine abbiamo concluso con 38 di media».

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