Gioco
Del Piero trova la squadra: è Sky
Pinturicchio non vuole smettere, ma intanto entra nel team dei commentatori
di STEFANO TAMBURINI
Ci sono numeri 10 e numeri 10, quelli che il numero ce l'hanno sulla maglia e quelli che entrano nei cuori dei tifosi e quel numero lo fanno diventare come gli alamari per i carabinieri. Cuciti sulla pelle. Alessandro Del Piero, 41 anni da compiere, non vuole proprio dirlo di aver smesso con il calcio. Neanche adesso che si trova a intraprendere il mestiere del "dopo": commentatore di calcio per i canali di Skysport. Non lo dice un po' perché per tutti, e anche per lui, l'ultima "vera" volta è stata quella allo Juve Stadium, il 13 maggio 2012 dopo aver segnato il gol numero 290 in bianconero. Era la partita conclusiva della Serie A, con la Juve già scudettata e un intero stadio intento a tributargli un'ovazione infinita. Era da poco cominciato il secondo tempo, si stava ancora giocando ma tutti, anche compagni e avversari, seguivano quel giro di campo da brividi, condito da lacrime, applausi e cori carichi di affetto.
Alessandro Del Piero - come Paolo Maldini, Javier Zanetti, Francesco Totti - appartiene a quella razza speciale fatta di campioni amatissimi, gente da una sola maglia (Nazionale a parte) e con un cuore e classe così immensi da meritare rispetto e apprezzamenti dai tifosi avversari. Come quella volta al Santiago Bernabeu di Madrid, era il 5 novembre del 2008, con la Juventus avanti grazie a una sua doppietta. Sostituzione, tutti in piedi e applausi scroscianti.
Del Piero non vuol dire di aver smesso con il calcio, anzi lascia una porta aperta dopo quelle che possono essere considerate appendici di una grande carriera, prima in Australia e poi in India. "Non sento ancora la necessità di dare l'addio al calcio giocato. A oggi non ci sono situazioni importanti, tali da prendere una decisione, di certo sto seguendo ancora diversi progetti".
Poi, dopo aver più volte mostrato meticolosità e rigore nel volersi avvicinare da "ultimo arrivato" al nuovo mestiere televisivo, aggiunge: "Se si presentassero delle occasioni di un certo livello, non solo da un punto di vista calcistico, diciamo come in Australia o in India allora le valuterei. L'estate è ancora lunga, posso dire che ho già rifiutato delle offerte".
Comunque vada, una nuova squadra Del Piero ce l'ha. Ed è quella di Sky: parlerà di calcio, con competenza e padronanza di linguaggio che solo pochi fra i big riescono ad avere. Ad Alghero c'è la folla dei tempi andati, davanti all'ingresso di un ex complesso gesuitico dove Sky ha ambientato la presentazione dei palinsesti. Lui si ferma con tutti, firma autografi e posa per le foto. C'è il tempo per fargli ricordare l'esordio in B con la maglia del Padova, il 15 marzo 1992, quando era ancora allievo e in panchina c'era Mauro Sandreani. Il padre prima e il fratello procuratore poi, sono stati i punti di appoggio di una carriera che è rimasta per quanto possibile separata dalle vicende personali. Dal rapporto speciale con l'avvocato Gianni Agnelli (che lo chiamava "Pinturicchio") fino alle nozze in segreto con Sonia Amoruso celebrate da don Luigi Ciotti. Alex aspetta un'offerta che valga la pena di accettare. Ma che arrivi o non arrivi, in fondo, quelli come lui non sono mai "il passato". Escono dal campo ma non dai cuori.
@s__tamburini
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