Gioco
Responsabilità oggettiva, possibile un meno 2
LIVORNO. Servirà tempo, molto tempo per capire. Inutile che Abodi annunci una giustizia severa e rapida, non potrà essere così. Ma prima di tutto: cosa rischia il Livorno? Il problema è che esiste...
LIVORNO. Servirà tempo, molto tempo per capire. Inutile che Abodi annunci una giustizia severa e rapida, non potrà essere così.
Ma prima di tutto: cosa rischia il Livorno? Il problema è che esiste ancora la responsabilità oggettiva, la regola forse sarà cambiata ma non adesso. E la responsabilità oggettiva dice, in sostanza, che una società è responsabile anche di eventuali comportamenti illeciti dei propri tesserati.
Ripetiamo fino alla noia: tutto da dimostrare che Bernardini abbia tenuto un comportamento non lecito. Ci sono dei gradi di giustizia e quelli stabiliranno la verità.
Se però la posizione del giocatore non dovess essere stralciata e arrivasse una condanna dalla Procura federale (dunque parliamo di tribuna sportivo), allora per il Livorno potrebbe anche esserci una penalizzazione. Lieve, molto lieve, diciamo nell’ordine di 1-2 punti, non di più. Ma è davvero l’ipotesi peggiore. In passato si sono viste società non penalizzate nonostante il coinvolgimento di più di un tesserato.
In questo caso sembra molto un illecito tentato, tra l’altro non andato a buon fine perché il Catania voleva la vittoria ed arrivò un pareggio. In più le immagini dimostrano chiaramente come il Livorno nel secondo tempo abbia fatto davvero di tutto per pareggiare.
C’è un altro particolare da tener di conto. Se la Procura della Figc (che intanto ieri pomeriggio ha aperto un procedimento chiedendo la trasmissione degli atti ai magistrati catanesi) dovesse verificare il coinvolgimento di un giocatore, è evidente che il Livorno avrebbe subito un danno. E potrebbe anche far rivalsa sul giocatore per un’eventuale sanzione economica.
(al.ber.)
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