Il Tirreno

Livorno

Catania-Livorno finisce sotto inchiesta

di Alessandro Bernini
Catania-Livorno finisce sotto inchiesta

Avviso di garanzia per Bernardini: la società di Pulvirenti pagava 10mila euro per comprare ogni singolo giocatore

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LIVORNO. Roba da brividi. Quattro-cinque partite comprate, giocatori che si vendevano per 10mila euro, classifica a dir poco falsata. Benvenuti in serie B.

La bomba esplosa ieri mattina a Catania ha portato schegge (e qualcosa in più) anche a Livorno visto che nel mirino degli inquirenti è finita pure la partita Catania-Livorno del 3 maggio, finita 1-1. Con tanto di avviso di garanzia per Alessandro Bernardini. Di come andò quel match, parliamo in alto in questa pagina, ricorderete comunque che il pareggio arrivò all’ultimo minuto di recupero grazie a un calcio di rigore calciato da Vantaggiato.

L’inchiesta. Per salvare il Catania dallo spettro della retrocessione in serie C, dopo la sconfitta esterna con la Virtus Entella, i vertici del club etneo avrebbero deciso di truccare le partite e offrire denaro ai giocatori delle squadre avversarie.

Cinque sono le partite per le quali i magistrati ritengono la combine "accertata". Si tratta di Varese-Catania, del 2 aprile, terminata con il risultato di 0-3; Catania-Trapani dell'11 aprile (4-1); Latina-Catania del 19 aprile (1-2); Catania-Ternana del 24 aprile (2-0) e appunto Catania-Livorno del 2 maggio (1-1), ma si indaga anche su Catania-Avellino (1-0) del 29 marzo.

Quindi Catania-Livorno è l’unica partita (secondo gli inquirenti), dove la truffa non è andata a buon fine. E questo semplifica la posizione del Livorno, che peraltro in quella partita giocò tutto il secondo tempo all’attacco, sfiorando tante volte il pareggio.

Se davvero la squadra avesse venduto la partita, prendeva il 2-0 e buonanotte suonatori.

Bernardini indagato. Ma per gli inquirenti il Catania comprava i singoli giocatori. E in questa ottica rientrerebbe l’iscrizione nel registro degli indagati di Alessandro Bernardini, che quel giorno giocò titolare.

Semplice fare 2+2: secondo la Procura di Catania, sarebbe stato proprio Bernardini il giocatore entrato in contatto coi dirigenti etnei. Ma questo, chiaramente, andrà dimostrato.

Venduti per 10mila euro. Secondo gli inquirenti, i giocatori “comprati”avrebbero ricevuto in media 10mila euro ciascuno. Inquietante. Ma come fa, gente che guadagna 15-30 volte tanto, a vendersi per cifre che guadagnano in 15 giorni? Questa è la vera vergogna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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